Pet friendliness, cultura diffusa e letteratura di viaggio: dal Salone del Camper idee per viaggiare in modo consapevole.
TRE CHIAVI DI LETTURA PER IL VIAGGIO IN CAMPER
Un camperista su quattro viaggia con il proprio cane: soste, tappe e giornate si costruiscono anche attorno alle sue esigenze.
I monumenti aperti trasformano la strada in un’occasione di scoperta culturale, anche fuori dai grandi flussi.
Parchi letterari, audiolibri e podcast fanno del viaggio un racconto da leggere, ascoltare e attraversare. In tutta sicurezza.
Il viaggio in camper non nasce solo da una destinazione da raggiungere, ma da interessi, abitudini e curiosità che accompagnano chi sale a bordo: il tempo da dedicare al proprio animale, una deviazione culturale o una lettura scelta per attraversare meglio un territorio.
La survey Il Tuo Stile di Viaggio, promossa dal Salone del Camper – Caravan Accessori Percorsi e Mete, in programma alle Fiere di Parma dal 12 al 20 settembre 2026 in collaborazione con APC – Associazione Produttori Camper, offre lo spunto per raccontare un turismo outdoor sempre meno legato alla sola destinazione. Con oltre 107.000 visitatori, più di 110.000 mq di superficie espositiva, 310 espositori da 22 Paesi e più di 600 veicoli ricreazionali esposti nell’ultima edizione, il Salone del Camper si conferma vetrina i riferimento per il comparto ma anche luogo capace di intercettare i nuovi modi di vivere il turismo outdoor, costruiti attorno agli interessi di chi si mette in viaggio: pet friendliness, cultura diffusa e letteratura di viaggio.
Vacanza pet friendly: il cane come bussola naturale
Quando si viaggia con un cane, l’itinerario non dipende solo dalla meta: contano anche tempi, soste e condizioni di benessere dell’animale. Secondo la Survey Il Tuo Stile di Viaggio del Salone del Camper, il 25,7% dei camperisti – 1 su 4 – viaggia con il proprio animale. Una scelta che incide sull’organizzazione delle giornate: servono soste con ombra, acqua fresca e spazi verdi, percorsi non troppo lunghi, spiagge, sentieri e borghi realmente accessibili anche agli animali.
I cani seguono ritmi circadiani: sono più attivi nelle ore fresche, all’alba e nel tardo pomeriggio, e tendono a riposare quando il sole è alto. In camper questa esigenza diventa un criterio pratico di viaggio: si anticipano le passeggiate, si evitano le ore più calde, si scelgono aree di sosta adeguate e si alternano guida e pause in modo più equilibrato. Il mezzo facilita questa organizzazione perché riunisce in un unico ambiente abitudini, oggetti familiari e libertà di scelta.
Paesaggi autentici e libertà di esplorare – indicati dal 75% e dal 69% dei camperisti – non dipendono solo dalla meta, ma anche dalla qualità dell’accoglienza lungo il percorso. Per chi viaggia con un animale, questo significa poter contare su aree sosta attrezzate, regole chiare e servizi pet friendly.
Il tema, però, non riguarda solo il comfort. Viaggiare con un animale richiede attenzione anche agli obblighi sanitari e documentali: dal 22 aprile 2026 entra in applicazione il Regolamento UE 2026/20, che integra le attuali norme sulla salute animale e introduce un quadro più sicuro, uniforme e trasparente per i viaggi non commerciali. Microchip, passaporto europeo e vaccinazione antirabbica restano i riferimenti essenziali e l’ENPA ha pubblicato una guida pratica aggiornata con tutto quello che serve sapere prima di partire.
Cultura in movimento: dal tesoro nascosto al museo immersivo
Il passato si apre lungo la strada. Nel viaggio in camper la cultura non è sempre una meta dichiarata. A volte nasce da una deviazione, da un borgo scelto lungo la strada, da una sosta che si allunga perché qualcosa incuriosisce. È in questa dimensione che iniziative diffuse come Monumenti Aperti 2026 diventano particolarmente interessanti per chi viaggia in libertà. Non perché impongano un itinerario, ma perché offrono occasioni di scoperta lungo il percorso: fino all’8 novembre 2026, oltre 800 luoghi in 85 comuni e 18 regioni aprono gratuitamente, spesso in contesti lontani dai grandi flussi turistici.
Per il camperista il valore non sta solo nell’entrare in luoghi normalmente chiusi al pubblico, ma anche nella possibilità di trasformare una sosta in una tappa culturale, scegliendo dal calendario il weekend e il comune più vicini alla propria rotta, nei tempi lenti del viaggio. Ma anche nell’ascoltare il racconto di chi quei luoghi li vive e li custodisce: studenti, volontari, guide locali e residenti, così la sosta smette di essere una pausa tecnica e diventa un incontro con il territorio.
Il futuro dei musei parla nuovi linguaggi. Gli spazi culturali stanno cambiando forma espressiva: non soltanto sale da visitare, ma esperienze da vivere con contenuti digitali, percorsi immersivi esoluzioni pensate per l’accessibilità. Per chi viaggia in camper, la logica è già familiare: app, comandi digitali e sistemi connessi semplificano gestione, comfort e autonomia. Anche nei musei la tecnologia funziona quando orienta, facilita e personalizza l’esperienza.
Al Mart di Rovereto (Trento), per esempio, alle classiche audioguide si affiancano guide digitali su Telegram e Messenger, storytelling su Alexa, playlist su Spotify e contenuti video su YouTube. In parallelo, il museo presenta strumenti di accessibilità come videoguide in Lingua dei Segni, percorsi tattili, guida in CAA e cuffie antirumore.
Al Maxxi di Roma, il progetto Connessioni Culturali ha sperimentato realtà virtuale e aumentata per collegare a distanza il museo con due stanze del Vittoriale degli Italiani (Gardone Riviera); il programma Grande Maxxi prevede inoltre depositi accessibili, spazi di ricerca e tecnologie digitali applicate ad arte, architettura e design. A Torino, il Museo del Cinema ha portato la realtà virtuale dentro la visita con CineVR, definita dal museo la prima sala cinematografica italiana permanente dedicata alla realtà virtuale, e con progetti come Cabiria Experience, che unisce cinema muto, metaverso e intelligenza artificiale.
La pagina e la strada: leggere (e ascoltare) il territorio in sicurezza
I parchi letterari: leggere i luoghi attraverso gli autori. Esiste in Italia una rete di itinerari pensati per chi vuole leggere un territorio attraverso chi lo ha abitato con le parole: si chiamano Parchi Letterari. Non sono musei né percorsi segnalati come sentieri: sono comunità locali che valorizzano i luoghi legati a un autore – i paesaggi che lo hanno ispirato, i borghi che compaiono nelle sue pagine, le strade che ha percorso – costruendo un sistema di visite, eventi, cammini e materiali di approfondimento. La rete conta oggi oltre 60 comunità in 15 regioni, con parchi dedicati a Calvino, Pavese, d’Annunzio, Deledda, Camilleri, Virgilio, Petrarca e molti altri.
Per chi viaggia in camper, questo formato funziona perché apre possibilità lungo la rotta, spesso dove meno ci si aspetta. Una sosta può diventare una passeggiata narrata, un evento serale, la visita a una casa museo o semplicemente un modo diverso di attraversare un paesaggio, leggendo nei luoghi le tracce degli autori che li hanno raccontati.
La nuova letteratura di viaggio: ascoltata, non solo letta. Audiolibri e podcast si ascoltano nel silenzio dell’abitacolo con il paesaggio che scorre fuori, senza interrompere il ritmo della guida. Chi passa ore al volante ha a disposizione un tempo che altrove sarebbe solo trasporto: in camper è già lettura. Vale però una distinzione pratica: i contenuti più densi o impegnativi è meglio lasciarli alla sosta, quando la testa è libera. Durante la guida funzionano meglio racconti di viaggio, episodi leggeri e voci capaci di accompagnare il paesaggio senza distrarre e con le mani sempre sul volante.
RaiPlay Sound dedica una sezione agli audio-documentari e ai podcast di viaggio, gratuita e accessibile direttamente dallo smartphone: basta scaricare l’app prima di partire e scegliere un contenuto in sintonia con la rotta. Così anche il tempo in movimento diventa parte dell’esperienza, e la sosta successiva arriva già carica di immagini e suggestioni.
Dal 12 al 20 settembre 2026, alle Fiere di Parma, il Salone del Camper sarà il luogo dove vedere da vicino veicoli ricreazionali, accessori e soluzioni di bordo, ma anche raccogliere idee di viaggio e scoprire mete meno scontate. Che si parta con un cane, seguendo una rotta culturale o scegliendo un libro da ascoltare lungo la strada, il camper permette di trasformare una passione in percorso e una sosta in esperienza.
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Il Salone del Camper – Caravan Accessori Percorsi e Mete di Parma è tra le più importanti fiere mondiali dedicate al caravanning e al turismo en plein air. Vi partecipano ogni anno i principali produttori italiani e internazionali di veicoli ricreazionali, i più famosi marchi della componentistica e dell’accessoristica e attrezzature per il campeggio. Appuntamento imperdibile per gli appassionati delle vacanze outdoor e del camper life style, il Salone del Camper è l’evento fieristico di settore più importante d’Italia, il secondo d’Europa, con oltre 107.000 visitatori, oltre 110.000 mq. espositivi, più di 310 espositori e 600 veicoli ricreazionali esposti e visitabili, 13 diverse aree per eventi ed attività esperienziali, oltre 500 giornalisti e blogger accreditati, più di 50.000 mezzi parcheggiati negli stalli in fiera.
Fiere di Parma è un quartiere fieristico di 400.000 metri quadrati, al centro dei poli della grande attività produttiva del Nord e del Centro Italia.
Info: Salone del Camper – Caravan Accessori Percorsi e Mete di Parma, Fiere di Parma, Viale delle Esposizioni 393 A, Parma tel. 0521 9961, www.salonedelcamper.it
Ufficio Stampa: Studio Eidos di Sabrina Talarico tel. 049.8910709 www.studioeidos.it
Dal Salone del Camper una mappa dell’Italia del gusto.
FOOD VALLEY IN CAMPER: 4 ITINERARI TRA SAPORI E TERRITORIO
In vista dell’edizione 2026, dal 12 al 20 settembre a Fiere di Parma, il Salone del Camper propone una lettura del viaggio en plein air attraverso Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Toscana e Calabria.Un camperista su quattro viaggia con il proprio cane: soste, tappe e giornate si costruiscono anche attorno alle sue esigenze.
Osmize carsiche, Musei del Cibo, paesaggi vitivinicoli toscani e rotte calabresi tra mare e altopiani compongono una mappa ideale di borghi, cantine, produzioni locali e tradizioni.
Il Salone del Camper – Caravan Accessori Percorsi e Mete torna a Fiere di Parma dal 12 al 20 settembre 2026 con la sua 17^ edizione, confermandosi il principale appuntamento italiano del turismo en plein air e il secondo in Europa per numero di visitatori. Il contesto è quello di una vacanza outdoor sempre più rilevante: nel 2025 il turismo open air in Italia ha superato 74 milioni di presenze, con un valore stimato in 8,5 miliardi di euro tra diretto e indotto.
Tra le anime del Salone, quella dei territori è sempre più centrale: chi viaggia in camper si ferma, consuma sul posto, cerca autenticità e raggiunge mete fuori dai circuiti più battuti. Da questa lettura nasce una mappa ideale dedicata a quattro regioni italiane con sistemi produttivi d’eccellenza: Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Toscana e Calabria. Quattro Food Valley, quattro modi diversi di trasformare il gusto in viaggio.
Friuli-Venezia Giulia – Sapori di frontiera
Il Friuli-Venezia Giulia è crocevia del gusto mitteleuropeo dove le culture italiana, slovena e austriaca si incontrano a tavola. La geografia del sapore cambia accento nel giro di pochi chilometri: Prosciutto di San Daniele, Montasio, Prosciutto di Sauris, Pitina, Brovada, Aglio di Resia, Olio Tergeste, i vini del Collio, del Carso e dei Colli Orientali compongono un sistema produttivo il cui valore sfiora 1,3 milioni di euro tra agroalimentare e vino.
L’esperienza in camper. Un itinerario può partire da San Daniele, proseguire verso Cividale del Friuli – patrimonio longobardo e cucina di confine – attraversare le colline del Collio per una sosta in cantina tra Friulano, Ribolla Gialla e Malvasia, quindi scendere verso Aquileia, Grado e il Carso triestino, dove il gusto incontra una delle tradizioni più autentiche del territorio: l’osmiza.
Le osmize sono luoghi informali della tradizione carsica, aperti a rotazione per periodi limitati dell’anno, dove i produttori servono vini locali e prodotti tipici nelle proprie case o cantine. Per chi viaggia in camper sono una tappa autentica e stagionale; le aperture aggiornate sono disponibili su osmize.com.
Sul fronte della fruibilità, PromoTurismoFVG dedica al viaggio in camper una sezione istituzionale specifica, “Friuli Venezia Giulia in camper”, con informazioni pratiche su agricamping, aree di sosta, campeggi, itinerari e mappa delle aree camper: una base concreta per costruire un viaggio flessibile tra mare, montagna, borghi e territori del gusto.
Emilia-Romagna – I musei del cibo in camper
L’Emilia-Romagna è la Food Valley italiana per definizione. Non solo per la forza dei suoi prodotti – Parmigiano Reggiano, Prosciutto di Parma, Culatello di Zibello, Aceto Balsamico di Modena, Mortadella Bologna, Piadina Romagnola – ma per la capacità di trasformare il patrimonio agroalimentare in sistema: consorzi, musei, strade dei sapori, città d’arte e servizi turistici che lavorano insieme. Con 82 Indicazioni Geografiche e 3.994 milioni di euro generati dalle denominazioni, è la regione con il maggior peso economico nazionale nel settore. Parma, Città Creativa Unesco per la Gastronomia, ne rafforza la vocazione internazionale.
L’esperienza in camper. Il percorso naturale è la Via Emilia: si parte da Parma e dalla Bassa parmense, tra prosciutto, Culatello e Parmigiano Reggiano, si prosegue verso Modena – Aceto Balsamico, Lambrusco, motori e centro storico – poi verso la Romagna, con la piadina, le colline, la costa e i vini del territorio come il Sangiovese e l’Albana. Un viaggio a soste brevi che alterna campagne produttive, cantine e borghi abituati a trasformare il prodotto tipico in racconto.
Tra le proposte più concrete di Emilia-Romagna Turismo c’è “I Musei del Cibo in camper”, itinerario pensato per chi viaggia su un veicolo ricreazionale, che collega 7 musei tra cui quello del Culatello a Polesine Zibello, il Museo della Pasta e del Pomodoro a Collecchio, il Museo del Vino a Sala Baganza, il Museo del Salame Felino e il Museo del Prosciutto a Langhirano.
Toscana – Il paesaggio come ingrediente
La Toscana racconta il gusto attraverso il territorio. Chianti, Val d’Orcia, Maremma, Garfagnana: ogni area porta in dote vini, oli e prodotti che si capiscono meglio stando nel contesto visivo che li ha generati. Chianti Classico, Brunello di Montalcino, Vernaccia di San Gimignano, Olio Toscano, Pecorino Toscano, Cinta Senese, Finocchiona, Pane Toscano compongono un sistema che vale 1.326 milioni di euro e conta 96 Indicazioni Geografiche, il numero più alto tra le regioni italiane.
L’esperienza in camper. Dalle colline del Chianti si raggiunge San Gimignano con la sua Vernaccia, poi la Val d’Orcia e Montalcino, terra del Brunello e uno dei paesaggi rurali più riconoscibili d’Italia. Un altro filo è quello dell’olio, tra frantoi e aziende agricole; un altro ancora porta verso le produzioni più radicate nel territorio, dal Pecorino Toscano alla Cinta Senese. Il viaggio si costruisce per accumulo: degustazioni, borghi, soste panoramiche, aree naturali che cambiano registro senza soluzione di continuità.
Visit Tuscany dedica al turismo in camper e caravan una sezione specifica, “In camper e caravan”, con itinerari tra natura, mare, montagne e parchi. L’Atlante della Toscana en plein air, pubblicato nel 2025, organizza l’offerta per far incontrare turismo itinerante e produzioni locali. La Toscana è inoltre l’unica regione italiana ad aver regolamentato l’accoglienza rurale dei camper attraverso agricampeggio, agrisosta e sosta breve 24 ore.
Calabria – Il gusto dei contrasti
La Calabria non si percorre in piano. Il Tirreno e lo Ionio guardano in direzioni opposte, e in mezzo stanno la Sila, l’Aspromonte, borghi dell’entroterra e campagne che custodiscono una cucina radicata nel luogo con un’intensità che sorprende. Bergamotto di Reggio Calabria, Cipolla Rossa di Tropea, Liquirizia di Calabria, Caciocavallo Silano, Pecorino del Monte Poro, Cedro di Santa Maria del Cedro, salumi e vini come il Cirò disegnano una mappa produttiva difficilmente replicabile altrove: 47 Indicazioni Geografiche per un paniere DOP IGP da 51 milioni di euro, con l’agroalimentare che pesa per quasi due terzi del totale.
L’esperienza in camper. Il modo più efficace per leggere la Calabria è in verticale. Si parte da Tropea, sul Tirreno, con la Cipolla Rossa, si sale verso i pascoli della Sila dove nasce il Caciocavallo Silano, poi si scende verso lo Ionio: prima Cirò, in provincia di Crotone, dove la Doc affonda le radici nella Magna Grecia, poi lungo la costa ionica reggina, dove la coltivazione del bergamotto – concentrata per oltre il 90% della produzione mondiale in questa stretta fascia di provincia – rappresenta una delle denominazioni più singolari d’Italia.
Sul fronte della fruibilità, Calabria Straordinaria pubblica itinerari in camper sul portale turistico regionale. La Regione ha inoltre destinato contributi ai Comuni per potenziare le aree di sosta camper, rendendo più accessibile il viaggio tra mare, montagna e paesi dell’interno. Rispetto alle altre regioni qui considerate, l’offerta strutturata per il turismo itinerante è ancora in evoluzione: una condizione che, per certi versi, è parte del carattere della destinazione.
I risultati dell’indagine “Il tuo stile di viaggio” lanciato ad aprile dal Salone del Camper.
IL PROFILO DEL NUOVO CAMPERISTA: ADULTO, CONSAPEVOLE, OPPORTUNITÀ PER I TERRITORI
Oltre il 90% degli intervistati possiede un veicolo ricreazionale e il 66% sceglie l’Italia come meta: un viaggio lento che diventa moltiplicatore dell’economia locale e risposta naturale all’overtourism.
Tre viaggiatori su quattro cercano paesaggi autentici, i piccoli borghi (35%) superano le città d’arte (17%): il camper come strumento di esplorazione, non di consumo.
Cambia il pubblico: due viaggiatori su tre partono in coppia, uno su quattro con il proprio cane. Il camper conquista sempre più “empty nesters”, professionisti in smart working e pensionati attivi.
Sostenibilità, ma con i fatti: il 76% riconosce le strutture dai riscontri concreti, il 67% la considera parte dell’offerta di base.
In un momento in cui l’Italia (e non solo) si interroga sull’overtourism e cerca nuovi modelli di sviluppo, il settore open-air si conferma una delle realtà più vitali dell’economia del viaggio: 8,5 miliardi di euro di giro d’affari in Italia, 20 milioni di vacanzieri coinvolti in Europa nel 2025, una crescita delle immatricolazioni nettamente superiore alla media continentale.
In questo contesto così dinamico si inserisce il Salone del Camper – Caravan Accessori Percorsi e Mete, in programma alle Fiere di Parma dal 12 al 20 settembre 2026, in collaborazione con APC – Associazione Produttori Caravan e Camper. Punto di incontro tra produttori, viaggiatori e territori, la manifestazione è il punto di riferimento del settore in Italia e secondo a livello europeo: un luogo in cui leggere tendenze, ascoltare i protagonisti e anticipare le direzioni di un settore in evoluzione.
Proprio con questo obiettivo è nata la survey “Il tuo stile di viaggio“, promossa durante i primi giorni di aprile per dare voce a chi oggi sceglie il camper come modo di viaggiare e restituire un’immagine aggiornata di una comunità in piena evoluzione.
L’identità del camperista 4.0
Il turismo open-air italiano ha un’identità precisa e supera gli stereotipi che tradizionalmente lo accompagnano. È quanto emerge dalla survey “Il tuo stile di viaggio” promossa dal Salone del Camper, che ha raccolto le risposte di un campione rappresentativo di visitatori tracciando il profilo di un viaggiatore più adulto e più consapevole di quanto comunemente si pensi.
L’immaginario collettivo associa ancora il camper a una vacanza di nicchia, spesso stagionale, con una forte connotazione familiare e generazionale. I dati raccontano invece una realtà diversa: quello open-air è oggi un modo di viaggiare trasversale, che attraversa età, composizioni familiari e aree geografiche del Paese. I partecipanti alla survey arrivano da ogni regione italiana – dalla Sicilia al Trentino, dalla Campania al Piemonte – con una distribuzione che tocca tanto le grandi aree metropolitane quanto le province minori, segno di un fenomeno radicato nel tessuto nazionale. Comprendere chi è oggi il camperista significa quindi leggere un pezzo importante della domanda turistica italiana, capace di anticipare tendenze che coinvolgono anche settori contigui: enogastronomia, turismo lento, outdoor experience, mobilità sostenibile.
Addio cartolina: il fascino delle mete minori
Il primo dato che rompe lo stereotipo riguarda il senso stesso del viaggio. Il 75% degli intervistati cerca paesaggi autentici, il 69% la libertà di esplorare. E mentre il mare resta la meta più amata (52%), i piccoli borghi (35%) e la montagna (35%) si contendono il secondo posto, staccando nettamente le città d’arte (17%). Il camperista italiano non cerca la cartolina, cerca il territorio: la valle che non compare nelle guide, la strada panoramica senza nome, il borgo dove il bar è ancora il centro della vita sociale.
È un cambio di paradigma che riflette una tendenza più ampia del turismo contemporaneo: il rifiuto dell’esperienza preconfezionata e la ricerca di luoghi ancora capaci di raccontare una storia reale. Il camper, in questo senso, è molto più di un mezzo di trasporto: è uno strumento di libertà: permette di deviare dall’itinerario, di seguire il ritmo del luogo anziché quello dell’agenda. Si viaggia per respirare, non per collezionare check-in: una sensibilità che rappresenta un patrimonio prezioso per tutti i territori italiani che faticano a farsi conoscere con gli strumenti del turismo tradizionale.
Il camperista, risorsa per i territori e antidoto all’overtourism
Due camperisti su tre restano entro i confini nazionali. Il 66% dei partecipanti alla survey trascorre le vacanze in Italia, trasformando il veicolo ricreazionale in un vero e proprio moltiplicatore dell’economia dei luoghi minori. Lo confermano i criteri con cui sceglie le proprie tappe: il 54% cerca cibo e prodotti a chilometro zero e il 46,5% premia le strutture che sostengono produttori e artigianato del territorio. Il turista itinerante, di fatto, ridistribuisce valore nei borghi e nelle aree interne, fuori dai circuiti dell’overtourism.
C’è però una dimensione che va oltre il dato economico. Il camperista rappresenta una figura di turista “lento” che entra in relazione con il territorio in modo diverso rispetto al visitatore di giornata: si ferma più a lungo, mangia dove mangiano i residenti, frequenta il mercato del paese, scopre prodotti e mestieri che altrimenti resterebbero fuori dai radar del turismo tradizionale. È un turismo a bassa intensità e alto impatto culturale. In un momento storico in cui l’Italia si interroga sulle conseguenze dell’overtourism nei grandi attrattori e sullo spopolamento delle aree interne, il viaggiatore open-air si configura come una risposta naturale a entrambe le sfide: alleggerisce le mete sature e porta presenza, vita e attenzione dove serve di più. È un modello che merita di essere raccontato, studiato e sostenuto come parte integrante di una strategia turistica nazionale più equilibrata.
Un camper per ogni età: coppie, smart worker e amici a quattro zampe
La composizione dei gruppi di viaggio racconta un’altra trasformazione in corso. Il 66% parte in coppia, segnalando come il camper si sia emancipato dall’immaginario esclusivo della vacanza con figli piccoli per diventare il mezzo privilegiato di coppie giovani, adulte e senior. Accanto a questo fenomeno emerge con forza quello del pet-travel: il 25,7% viaggia stabilmente con il proprio cane, una percentuale più che doppia rispetto a chi viaggia con gli amici. Un segmento ormai strutturale, che trova nel veicolo ricreazionale la risposta più libera dalle limitazioni di hotel, treni e aerei.
Dietro questi numeri si legge un cambiamento culturale profondo. Coppie senza figli, empty nesters con i ragazzi ormai autonomi, professionisti dello smart working on the road, pensionati attivi in cerca di nuove esperienze: tutti trovano nel camper uno spazio di libertà condiviso, intimo e flessibile. È un mezzo che si adatta ai ritmi della vita adulta – la spontaneità del fine settimana lungo, la voglia di un viaggio rallentato, la possibilità di partire senza prenotazioni – e che risponde a un’esigenza di autenticità relazionale, non solo paesaggistica.
La voce pet-travel merita un’attenzione a sé. Il cane, sempre più percepito come membro della famiglia, è spesso un vincolo per le forme tradizionali di vacanza: restrizioni negli hotel, gabbie in aereo, limitazioni sui treni. Il camper abbatte tutte queste barriere e diventa un abilitatore di libertà per un segmento di viaggiatori in costante crescita, che chiedono strutture, aree sosta e servizi realmente pet-friendly. È un fenomeno sociale che incrocia tendenze più ampie sul rapporto tra umani e animali domestici, e che sta ridisegnando parte dell’offerta turistica.
Sostenibilità sì, cresce l’alfabetizzazione ecologica
Emerge l’immagine di un pubblico informato, attento e capace di distinguere, anche quando si tratta di riconoscere il greenwashing. Il 76% dà fiducia a una struttura quando trova riscontri concreti e il 67% considera la sostenibilità un valore che dovrebbe già far parte dell’offerta di base. Solo il 4% cerca attivamente la certificazione internazionale GSTC, che resta ancora poco conosciuta e rappresenta un’opportunità di comunicazione per il settore. I camperisti apprezzano i risultati misurabili – meno plastica, energia rinnovabile, filiera corta – più delle dichiarazioni generiche. Non a caso, il 57% indica proprio la gestione virtuosa dei rifiuti come primo criterio nella scelta di una struttura.
Lo confermano anche altri dati della survey: il 70% valuta la presenza di un contesto naturalistico intatto come elemento prioritario, attribuendogli il punteggio massimo. E quando si tratta del verde nelle strutture, gli intervistati premiano la sua dimensione funzionale – l’ombra naturale degli alberi, la progettazione degli spazi esterni, il refrigerio durante la sosta – più di quella puramente estetica di prati curati e giardini ornamentali. È un pubblico che vive il verde come bene primario e pratico, prima ancora che estetico, e che chiede quindi coerenza tra ciò che viene dichiarato e ciò che viene praticato. Questa lucidità rappresenta un’opportunità importante per il settore: le strutture davvero virtuose – quelle che investono in pratiche concrete anziché in comunicazione – hanno terreno fertile per farsi riconoscere, perché oggi conta il fare, non il comunicare. Il viaggiatore open-air ha sviluppato un’alfabetizzazione ecologica matura, aiutata anche dalla pratica quotidiana della gestione delle risorse a bordo: chi vive in camper conosce il valore dell’acqua, dell’energia, della gestione dei rifiuti, e trasferisce questa consapevolezza nella scelta delle strutture. È un pubblico, in altre parole, che sa leggere tra le righe.
Un popolo che non conosce stagioni
Il 91% degli intervistati possiede un veicolo ricreazionale come mezzo principale di viaggio, e oltre l’80% sceglie regolarmente le aree sosta camper. Numeri che confermano come il turismo open-air non sia una moda stagionale, ma una scelta identitaria e duratura, con un pubblico fedele e in espansione verso nuove fasce demografiche.
Essere camperista, oggi, significa appartenere a una cultura condivisa fatta di linguaggi, competenze, pratiche e solidarietà reciproca: dalle informazioni scambiate nelle aree sosta ai consigli sugli itinerari meno noti, fino alle reti di mutuo soccorso che si attivano tra viaggiatori. È un mondo che non si esaurisce nel momento del viaggio ma continua a vivere tutto l’anno, attraverso eventi, raduni, pubblicazioni specializzate e canali digitali.
In questo scenario, il Salone del Camper – Caravan Accessori Percorsi e Mete offre una fotografia aggiornata di un fenomeno che unisce libertà, radicamento territoriale e nuove sensibilità ambientali: un appuntamento, dal 12 al 20 settembre, cui produttori, viaggiatori, destinazioni e servizi si incontrano per leggere insieme l’evoluzione del settore. Un punto di riferimento per chi vuole comprendere – e far crescere – il modo in cui gli italiani scelgono oggi di viaggiare.
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Alle Fiere di Parma, dal 12 al 20 settembre, per raccontare l’evoluzione del turismo open air fra territori e nuove occasioni di scoperta.
SALONE DEL CAMPER: LIBERI DI VIAGGIARE
Quattro temi – natura, sport, cicloturismo e tempo libero – per raccontare un turismo contemporaneo che, come emerge anche dalla survey del Salone del Camper, cerca autenticità, libertà e qualità del tempo.
Il camper non è un mezzo di trasporto: è una casa in movimento, un modo di abitare il viaggio con i propri tempi.
In un settore che nel 2025 ha raggiunto 74 milioni di presenze e 8,5 miliardi di euro di fatturato, crescono le persone che scelgono lentezza, benessere e contatto diretto con i luoghi.
Rallentare. Scegliere. Fermarsi quando si vuole e ripartire quando ci si sente pronti. In un tempo in cui il viaggio rischia di trasformarsi in un’altra forma di frenesia, cresce il desiderio di una vacanza più essenziale, più vicina alla natura e ai propri ritmi. Il camper interpreta bene questo cambiamento: è uno spazio mobile che restituisce autonomia, tempo e un rapporto più diretto con i luoghi.
Il Salone del Camper – Caravan Accessori Percorsi e Mete, in programma alle Fiere di Parma dal 12 al 20 settembre in collaborazione con APC (Associazione Produttori Camper), è il luogo in cui questo universo si incontra ogni anno. Non soltanto una vetrina dedicata ai veicoli ricreazionali e alle soluzioni per la vacanza open air, ma anche un osservatorio sulle tendenze del turismo contemporaneo e sulla cultura del viaggio lento. In questa prospettiva, il Salone valorizza anche la dimensione esperienziale, con un’area dedicata a percorsi e mete pensata per ispirare modi diversi di viaggiare, sostare ed esplorare il territorio.
Da qui prendono forma quattro temi – natura, sport, cicloturismo e tempo libero – che mostrano come il viaggio open air possa tradursi in pratiche concrete, ritmi più umani e nuove possibilità di scoperta. A confermarlo è anche il risultato dell’ultima survey del Salone del Camper: paesaggi autentici per il 75% dei partecipanti, libertà di esplorare per il 69%, relax e benessere per il 44%.
NATURA – Quando il paesaggio diventa benessere
A bordo di un camper la natura non è una destinazione ma un modo di vivere: ci si sveglia immersi nel territorio, senza orari imposti, senza check-in, senza mediazioni, con il bosco che inizia letteralmente fuori dalla porta. È proprio questa prossimità quotidiana con il mondo naturale a trasformare la vacanza in una dimensione di ristoro psicofisico.
Una delle pratiche più potenti in questo senso è il forest bathing, il “bagno di foresta” di origine giapponese (Shinrin-yoku), oggi considerato un valido supporto al benessere psicofisico, anche per la sua capacità di ridurre lo stress e accompagnare l’abbassamento della pressione arteriosa e della frequenza cardiaca. In Italia esistono luoghi straordinari dove viverlo. Nelle Valli del Natisone, in Friuli Venezia Giulia, si trova la prima Stazione di Terapia Forestale in Europa, con un sentiero certificato per fini di attività medica in natura. Sul Monte Amiata, in Toscana, si estende la faggeta più vasta d’Europa e, ai suoi piedi, i Bagni di San Filippo offrono acque termali immerse nel bosco, in un’area naturale ad accesso libero.
Chi ama alzarsi prima dell’alba troverà nel birdwatching un’altra forma di rigenerazione: quella della quiete, dell’attesa, della meraviglia silenziosa. Il Parco del Delta del Po, tra Emilia-Romagna e Veneto, è uno dei santuari europei dell’avifauna con oltre 300 specie osservabili e una presenza stabile di fenicotteri rosa. Più a sud, in Sicilia, la Riserva Naturale di Vendicari, tra Noto e Pachino, è uno dei luoghi più suggestivi d’Italia per osservare l’avifauna migratoria, tra lagune costiere, specchi d’acqua e paesaggi aperti sullo Ionio.
E quando scende la notte, il camper diventa osservatorio. Lo stargazing, contemplazione delle stelle, è una delle occasioni di scoperta più coinvolgenti, e per viverla serve solo buio e silenzio: due cose che il camperista sa trovare meglio di chiunque altro. In Lombardia, a Capo di Lago in Val Camonica, il Lago Moro, i boschi e l’assenza di inquinamento luminoso offrono condizioni ideali per scrutare nel cielo notturno. Il Parco Nazionale del Pollino, tra Calabria e Basilicata, è una delle aree del Sud Italia più adatte all’osservazione di notte. Entrambe le destinazioni sono certificate da Astronomitaly nell’ambito del riconoscimento “I Cieli Più Belli d’Italia“.
Anche i numeri confermano che il desiderio di natura e rigenerazione è ormai una componente reale della domanda turistica: nel 2024 l’ Italia ha accolto oltre 215 mila viaggiatori legati al benessere, 475 mila per la vacanza green e circa 130 mila motivati da cammini e itinerari spirituali.
SPORT – Il corpo in movimento, la mente più leggera
Con un veicolo ricreazionale lo sport ritrova una misura più libera e quotidiana. Non coincide con la performance, ma con il piacere di muoversi in un contesto diverso ogni giorno, scegliendo intensità, ritmo e direzione. Si può pagaiare lungo una costa al mattino, salire a cavallo nel pomeriggio, camminare nel silenzio di un bosco il giorno dopo. Il movimento non è più un’attività separata dalla vacanza: ne diventa parte integrante.
C’è innanzitutto un equilibrio che nasce dall’acqua e dalla possibilità di entrare nei luoghi in punta di pagaia. Kayak e canoa offrono un punto di vista laterale, silenzioso, quasi segreto: quello della costa osservata dal mare o del lago attraversato senza rumore. Il camper consente di portare con sé l’attrezzatura e di raggiungere facilmente approdi, spiagge e piccoli imbarchi. Tra Portovenere e le Cinque Terre in Liguria, la costa ligure mostra il suo lato più selvaggio: tratti senza paesi né costruzioni, scogliere rosse, grotte modellate dal vento e dalle onde e borghi che, visti dal mare, cambiano completamente prospettiva.
In Abruzzo, nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, il fiume Tirino invita a una dimensione più quieta da vivere in canoa o in kayak, tra acque limpide e silenzi che accompagnano questo scenario.
Più antico, ma altrettanto immersivo, è il movimento che passa dalla relazione con l’animale e con la terra. Il trekking a cavallo introduce un tempo diverso, fatto di attenzione, ascolto e continuità con l’ambiente circostante. In Toscana, nel Parco della Maremma, cinque percorsi si snodano tra macchia mediterranea, aree umide, boschi, oliveti e dove non è raro incontrare vacche maremmane e cinghiali. In Sicilia, nel cuore del Parco dell’Etna, sabbie nere, boschi di faggi e betulle e panorami sulla costa ionica si scoprono meglio in sella, con “L’itinerario del fuoco” che va da 6 ore a un massimo di 3 giorni.
E poi c’è il gesto più essenziale di tutti: il passo. Il nordic walking, la camminata con i bastoncini, è uno sport completo e accessibile, capace di attivare gran parte della muscolatura del corpo con un impatto più gentile sulle articolazioni. Si pratica su circuiti segnalati: si parcheggia il camper, si percorre il tracciato e poi si rientra, in un gesto semplice e libero. In Trentino, la Val di Sole Route si sviluppa per oltre 60 km tra Cavizzana e Mezzana, a cui si aggiungono altri 10 percorsi nei paesi attraversati dal tracciato principale. In Piemonte, l’Oasi Zegna ospita il primo Nordic Walking Park certificato della regione, con sei itinerari segnalati di diversa difficoltà, praticabili tutto l’anno.
Non sorprende, allora, che questo modo di vivere il corpo e il paesaggio in libertà trovi sempre più spazio nel turismo open air: nel 2025 il settore in Italia ha raggiunto 74 milioni di presenze e un fatturato di 8,5 miliardi di euro tra diretto e indotto.
CICLOTURISMO – Il piacere di scoprire pedalando
La bicicletta cambia completamente dimensione quando si viaggia con un camper: smette di essere un semplice mezzo di spostamento e diventa un modo rigenerante di entrare nei luoghi. Si lascia il mezzo in sosta e si parte pedalando tra borghi, argini e vigne, seguendo più la curiosità che un programma rigido. La sera si rientra alla propria base mobile, con la libertà di costruire la giornata secondo i propri tempi.
È un modo di muoversi che usa il camper come base e la bicicletta come strumento di esplorazione, in posti molto diversi tra loro ma accomunati dalla possibilità di essere vissuti con lentezza.
Il Lago di Garda è un’area condivisa da Lombardia, Veneto e Trentino-Alto Adige, dove il paesaggio cambia continuamente tra lago, montagna, vigneti e borghi. Sulla sponda bresciana, la ciclopedonale di Limone sul Garda, sospesa a sbalzo sul lago, aggiunge una nota spettacolare a uno scenario già di per sé suggestivo.
Più dolce e raccolta è invece l’atmosfera del Lago Trasimeno, in Umbria, che offre una ciclovia ad anello di 58,4 km, con dislivello contenuto e fondo misto tra asfalto e sterrato. Il tracciato lambisce borghi come Passignano sul Trasimeno, Tuoro sul Trasimeno, Castiglione del Lago, offrendo scorci continui sul lago e sul Parco Regionale.
Ancora differente è la Sardegna, un’isola che i camperisti amano da sempre e che in bicicletta rivela forse il suo volto più autentico. Ogni giorno si può scegliere una cornice diversa, alternando itinerari costieri e percorsi nell’entroterra. Tra i più suggestivi c’è quello del Parco della Giara: un anello di 40 km, con partenza e arrivo tra Turri e Tuili, che attraversa un altopiano basaltico immerso nel silenzio, tra fioriture spontanee, paùlis e i celebri cavallini che vivono liberi in questo scenario unico.
I numeri del Rapporto “Viaggiare con la bici 2026” misurano con chiarezza questa tendenza: 49 milioni di presenze cicloturistiche in Italia nel 2025 e un impatto economico di oltre 6 miliardi di euro. Il rapporto delinea inoltre il profilo di un cicloturista attratto non solo dal patrimonio culturale, ma anche da un turismo naturalistico.
TEMPO LIBERO – Il lusso di non dover fare nulla
C’è una forma di benessere che non richiede attrezzature, percorsi segnalati o guide esperte. Non si prenota, non si programma, non si misura: arriva quando si smette di inseguire il tempo e si comincia semplicemente ad abitarlo. È il tempo libero, quello che con il camper finalmente si ritrova e si manifesta in tre dimensioni sensoriali di una giornata che non deve rendere conto a nessuno: un calore, un sapore, un silenzio.
Il calore è quello delle acque termali. L’Italia è il paese delle sorgenti: oltre 320 centri termali attivi distribuiti da nord a sud, spesso lontani dai circuiti del turismo di massa. Si arriva con il camper nel tardo pomeriggio, ci si immerge, si respira. Il giorno dopo si riparte, con energie nuove. Il termalismo continua a essere una componente rilevante del turismo italiano: nel 2025 le località del settore hanno generato circa 24 milioni di presenze e un fatturato diretto di oltre 5 miliardi di euro.
Il sapore è quello dei prodotti scoperti lungo il viaggio: il mercato del mattino, la bottega del salumiere nel borgo medievale, il vino acquistato direttamente dal produttore. Il veicolo ricreazionale ha cambusa e cucina che permettono di gustare subito ciò che il territorio offre: così ogni pasto diventa un racconto di luogo. La scoperta gastronomica entra quindi a pieno titolo in questa idea di viaggio: per il 31,6% dei partecipanti alla survey del Salone del Camper a inizio 2026, i sapori autentici sono parte integrante dell’esperienza.
Il silenzio è quello dei borghi. L’Italia ne conta migliaia: centri storici medievali, piazze dove il tempo sembra essersi fermato, vicoli che non portano da nessuna parte, o forse sì. Si parcheggia il camper fuori dalle mura, si entra a piedi, senza meta. Ci si siede a un bar, si guarda la vita locale scorrere. Ci si perde, con piacere. È anche questo, oggi, un piccolo lusso. Anche sul fronte culturale il quadro è netto: la cultura, per il quarto anno consecutivo, risulta la prima motivazione di visita degli stranieri in Italia, seguita dal turismo enogastronomico e, al terzo posto, dal turismo outdoor.
È anche per questo che il Salone del Camper – Caravan Accessori Percorsi e Mete sceglie di mettere al centro non solo il mezzo, ma il modo in cui oggi sempre più persone desiderano partire: con maggiore libertà, più tempo per sé e un rapporto più diretto con i luoghi. Non a caso, accanto ai veicoli e agli accessori, il Salone dedica uno spazio specifico a “Percorsi e Mete”, l’area pensata per raccontare destinazioni e possibilità di viaggio open air.
Il Salone del Camper di Parma: dal 13 al 21 settembre, nei padiglioni di Fiere di Parma, la 16^ edizione dell’imperdibile appuntamento della community di viaggiatori che ama la vacanza open air.
2025, IL CAMPERISMO VOLA
67,7 milioni le presenze attese per la stagione 2025 nel settore del turismo outdoor.
I camperisti fanno girare l’economia, con una spesa media di 97,80 al giorno sul territorio, e si muovono in tutte le stagioni dell’anno.
Finanziamenti e agevolazioni per l’acquisto del camper, un bene che non si svaluta nel tempo ed è considerato un vero e proprio investimento.
L’Italia è il terzo produttore europeo di camper (dopo Germania e Francia), con un fatturato annuo superiore a 1 miliardo di euro; gli addetti diretti e indiretti del comparto industriale sono oltre 8.000 unità, a cui si aggiungono le concessionarie della distribuzione; oltre l’80% della produzione italiana è destinato all’export, e il made in Italy piace sia per il design che per l’alto standard qualitativo. Questi sono alcuni dei dati che confermano che il settore del camper contribuisce in maniera rilevante all’economia italiana, sia che si parli di produzione, vendita di mezzi, accessori, che di campeggi o aree sosta. La 16^ edizione del Salone del Camper, organizzata dal 13 al 21 settembre da Fiere di Parma in collaborazione con APC, Associazione Produttori Caravan e Camper,diventa un momento di confronto perconoscere a fondo il settore, vedere le novità e parlare del futuro del comparto.
Economia del camper: l’impatto economico del settore
Chi viaggia in camper fa girare l’economia in tutte le stagioni dell’anno, spende in servizi sul territorio, nei negozi, nei bar, nei ristoranti, oltre ovviamente nei campeggi e nelle aree sosta; inoltre contribuisce a far crescere aree ancora non sviluppate dal punto di vista turistico. Secondo uno studio condotto da Ergo, spin-off della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, il camperista contribuisce direttamente all’economia locale spendendo al giorno mediamente 97,80 euro, molti dei quali per il food, con una forte preferenza per la cucina tradizionale locale (su 13 giorni di vacanza si consumano in media 9 pasti fuori dal mezzo ricreazionale). Il 72% di chi sceglie la casa su ruote viaggia in Italia, visitando piccoli borghi e luoghi meno turistici, e genera un impatto ambientale inferiore rispetto alle vacanze in auto e hotel, con una riduzione del 30% delle emissioni e del 27% del consumo di acqua: dati che dimostrano come il settore sostenga le piccole economie locali, e lo faccia in modo sostenibile. Il camperista vive la destinazione scelta e coglie tutte le opportunità offerte, natura, musei, centri storici, prodotti tipici e artigianato locale.
2025, stagione d’oro del turismo outdoor: impatto economico del settore
L’Osservatorio del turismo outdoor 2025 di Human Company ha stimato l’impatto economico diretto del settore attorno ai 4,97 miliardi di euro, ma se alla spesa diretta si aggiunge anche quella indiretta e l’indotto, si può arrivare ad una previsione di circa 8,85 miliardi di euro. La stagione 2025 si preannuncia come di crescita per il turismo outdoor in Italia, con la previsione di 67,7 milioni di presenze. A trainare il comparto è ancora una volta ilmercato estero, per il quale si prevedono oltre 38 milioni di presenze (+1% rispetto al 2024).
Secondo un’indagine di Enit presentata lo scorso marzo, sui trend del turismo italiano, emergerebbe una correlazione diretta tra l’export dei nostri prodotti ed il turismo in arrivo. Le eccellenze del Made in Italy che vengono portate a casa come “souvenir” o regali per amici e parenti, sono una sorta di “biglietto da visita” e attraggono turisti. In primis il settore dei prodotti agroalimentari: i principali Paesi destinatari delle esportazioni agroalimentari del Belpaese sono Germania (15,4%), Stati Uniti (11%), Francia (11%) e Regno Unito (6,8%).
Non si tratta solo di turismo. Il mondo del camperismo si candida ad avere un ruolo sempre più importante nell’economia italiana, sia di spinta che di traino per altri settori, e vuole dare nuove risposte alle esigenze di crescita. Le aree di sosta diventano in questo contesto un elemento fondamentale per la diffusione del turismo in libertà. È ora disponibile una guida alla progettazione delle aree sosta, preparata da APC – Associazione Produttori Caravan e Camper, a disposizione di chiunque voglia diventare un imprenditore nel settore del turismo in libertà, scaricabile gratuitamente sul sito www.sceglilcamper.it.
Acquisto del camper, investimento per la vita
Visitare i 5 padiglioni fieristi del Salone del Camper, organizzato da Fiere di Parma in collaborazione con APC, Associazione Produttori Caravan e Camper, è un’esperienza unica e anche chi non si è mai avvicinato ad un mezzo ricreazionale ne rimane affascinato. Vedere queste vere e proprie case su ruote esposte nei padiglioni della fiera genera l’irresistibile desiderio di acquistarne una. Qui si possono vedere e “toccare con mano” gli ultimi modelli di motorhome, mansardati, semintegrali, furgonati e van, e anche tutto ciò che serve per rendere il viaggio in camper sempre più comodo e facile. L’attenzione sul Salone del Camper del prossimo settembre è alta anche in virtù dei numeri del 2024: oltre 100.000 ingressi, 55.000 ticket emessi on line; più di 42.000 mezzi parcheggiati negli stalli in Fiera; oltre 110.000 mq di superficie espositiva; 330 espositori; oltre 600 veicoli ricreazionali in esposizione, più di 500 tra giornalisti, blogger, vlogger e instagrammer accreditati; 10 diverse aree per eventi ed attività esperienziali.
L’acquisto di un camper o di una caravan è un investimento importante, che può essere per tutta la vita, e se non si hanno a disposizione i soldi necessari per farsi un tale regalo, si può affrontare la spesa con la rateizzazione. Sono tanti, infatti, i finanziamenti a cui si può accedere. Per farsi un’idea, sul portale di Agos c’è la possibilità di fare una simulazione in base all’importo di cui si ha bisogno, e decidere in quante rate si vuole restituire il prestito (fino a 144) o l’entità della rata mensile. Proposte ne offrono anche CA Auto Bank, Findomestic, United ed altri. E’ possibile inserire nella quota anche il costo dell’assicurazione, che incide sul costo complessivo del mezzo.
“Il camper è un investimento che mantiene valore nel tempo – spiega Gloria Oppici, brand manager di Fiere di Parma – e l’acquisto è possibile grazie ai numerosi tipi di finanziamento a cui si può accedere. Il mezzo ricreazionale non delude mai, è compagno di viaggio e di vita per un numero sempre maggiore di persone, come confermano i dati del settore, che è in crescita con un incremento delle immatricolazioni di nuovi camper del 9,5% nel 2024 in Europa e del 19,20%in Italia”.
“L’importanza del settore – prosegue Gloria Oppici – è dimostrata anche dall’attenzione posta dal Ministero del Turismo, che nel 2024 ha stanziato 33 milioni di euro (bando prorogato fino al 22 gennaio 2025) per la creazione e riqualificazione di aree sosta camper, con l’obiettivo di attrarre un turismo di qualità. Ce lo conferma anche il fatto che sono già oltre 170 gli espositori che hanno finora aderito al Salone del Camper in programma il prossimo settembre”.
Secondo Ester Bordino, Presidente di Assocamp (unica Associazione in Italia di rivenditori di veicoli e attrezzature per il turismo all’aria aperta, con oltre 200 affiliati) “Il camper può essere usato anche come ufficio, come punto di appoggio nei viaggi legati alla sanità e aiuta a muoversi in libertà le persone con disabilità. E proprio a questo proposito stiamo portando avanti una battaglia per cui sono già stati presentati tre progetti di legge. Chiediamo che per le persone con disabilità venga applicata, come avviene per le autovetture, l’Iva agevolata al 4% per l’acquisto di un camper o caravan”.
Lusso in camper: il primato del design italiano
L’Italia ha un primato nel design dei camper grazie a marchi come Mobilvetta, che è riconosciuto per la sua eccellenza estetica ed innovazione, si ispira al lusso degli yacht e utilizza materiali di alta qualità, con una scocca priva di legno e tecniche costruttive avanzate. Esempio di questo prestigio è il K-Yacht Tekno Design, selezionato per il Premio Compasso d’Oro, il più importante riconoscimento di design in Italia. Questo camper combina eleganza, tecnologia e funzionalità, con illuminazione personalizzabile e interni ispirati agli yacht.
A conferma del fatto che il camper è una casa dotata di ogni comfort, nel mercato ci sono modelli con prezzi che toccano i 3 milioni di dollari, motorhome con interni in marmo, pavimenti in legno e disposti su più piani, garage estraibili per auto sportive.
L’industria delle caravan e dei camper però ha soluzioni per tutte le tasche, per tutte le esigenze e per tutti i gusti. Wingamm è un marchio italiano specializzato in camper compatti di alta qualità con monoscocca in vetroresina, noto per il suo design innovativo e la sua attenzione ai dettagli.
Artigianato italiano e design contemporaneo sono la base dei modelli proposti da Laika: ogni modelloè un concentrato di robustezza e precisione, costruito con i migliori materiali e le ultime tecnologie; interni e concetti di illuminazione moderni completano l’opera. Lussuosa ma pratica, l’estetica di Arca, con soluzioni tecniche pensate per un uso 365 giorni l’anno, e una vita di bordo confortevole e ricercata per ogni tipo di viaggio.
2 giugno apertura della biglietteria online
Questi marchi e i loro modelli sono presenti alle Fiere di Parma a settembre in occasione del Salone del Camper di cui sarà possibile acquistare i biglietti a partire dal 2 giugno 2025 nel sito www.salonedelcamper.it e su www.mailticket.it.
Il Salone del Camper di Parma è tra le più importanti fiere mondiali dedicate al caravanning e al turismo en plein air. Vi partecipano ogni anno i principali produttori italiani e internazionali di veicoli ricreazionali, i più famosi marchi della componentistica e dell’accessoristica e attrezzature per il campeggio. Appuntamento imperdibile per gli appassionati delle vacanze outdoor e del camper life style, il Salone del Camper è l’evento fieristico di settore più importante d’Italia, il secondo d’Europa, con oltre 100.000 visitatori, oltre 110.000 mq. espositivi, oltre 300 espositori e 600 veicoli ricreazionali esposti e visitabili, 13 diverse aree per eventi ed attività esperienziali, oltre 500 giornalisti e blogger accreditati, più di 50.000 mezzi parcheggiati negli stalli in fiera.
Info: Salone del Camper di Parma, Fiere di Parma, Viale delle Esposizioni 393 A, Parma tel. 0521 9961, www.salonedelcamper.it
Parma. Chiude il Salone del Camper, l’esposizione di veicoli ricreazionali più importante d’Italia e seconda in Europa.
CAMPER, SGUARDO VERSO UN FUTURO POSITIVO
La migliore performance degli ultimi 10 anni: visitatori in crescita e immatricolazioni a + 12,08%
4.400 nuove piazzole di sosta camper finanziate dal Ministero del Turismo, per un totale di oltre 25,7 milioni di euro, 170 i comuni finanziati in tutta Italia.
Sguardo al futuro dei veicoli ricreazionali: comfort e sostenibilità le nuove frontiere del camperismo.
Il Salone del Camper si conferma punto di riferimento del settore e lancia la prossima edizione dal 12 al 20 settembre 2026.
La 16^ edizione Salone del Camper di Parma si chiude con numeri importanti, che confermano due dati: il successo della manifestazione e la conferma della sua leadership internazionale; la crescita del settore dei veicoli ricreazionali e della vacanza open air. La cifra che misura il dinamismo del comparto è racchiusa nel +3% di visitatori registrato, per un totale oltre 107.000 presenze nei 9 giorni della manifestazione. Un pubblico di esperti e neofiti, single e coppie, giovani e best agers, generazioni trasversali unite da una passione: il viaggio inteso come libertà di movimento, amore per la natura, desiderio di socialità.
Organizzatoda Fiere di Parma in collaborazione con APC (Associazione Produttori Caravan e Camper), il Salone del Camper è – in assoluto – l’appuntamento fieristico italiano di settore più gettonato, primo in Italia e secondo in Europa per numero di visitatori: oltre 600 veicoli esposti e 300 espositori distribuiti su una superficie fieristica totale di 110.000 metri quadri, suddivisi in 5 padiglioni.
Il valore della sostenibilità
Si conferma la sostenibilità del viaggio in camper, caravan e van, con i dati forniti dall’indagine dell’Istituto Sant’Anna di Pisa, che parlano del minore impatto ambientale rispetto alla vacanza che somma auto (o aereo) e albergo: le emissioni di CO₂ segnano -30%, il consumo di risorse naturali -36%, l’uso di risorse idriche -27%. La sostenibilità si esplicita anche attraverso le scelte delle mete, in quanto il camperista predilige i luoghi meno conosciuti e lontani dalla folla, l’attività sportiva, il consumo di prodotti locali.
Basta pensare che il 72% di chi viaggia in camper resta in Italia e visita piccoli borghi e luoghi insoliti, va alla ricerca delle strade meno battute e delle eccellenze enogastronomiche del territorio.
Se pensiamo alla definizione di turismo responsabile nata a partire dagli anni 90 e adottata dalle carte etiche di molte associazioni, scopriamo che la vacanza con il veicolo ricreazionale risponde a tutti i requisiti richiesti: minimizza l’impatto sull’ambiente, valorizza la cultura locale, genera valore economico per il territorio, garantisce la disponibilità di risorse per le generazioni future, crea beneficio per la comunità ospitante, con cui instaura un legame.
Pellegrinaggio laico
Ha scritto un simpatico visitatore che il Salone del Camper rappresenta un “pellegrinaggio annuale”. Una sorta di momento comunitario e catartico, tipico di molte religioni, in cui ciascuno si reca nel luogo iconico (per non dire sacro) per compiere un atto di devozione. In questo caso, l’acquisto del camper. Entra mani e piedi, letteralmente visto che ogni singolo mezzo è visitabile e “tastabile”, valuta, si informa, spesso firma il contratto. Magari sceglie anche gli accessori, la destinazione – al Salone ci sono le regioni italiane – e la possibile compagnia. Una vera e propria immersione nella realtà della vacanza in libertà.
Tutti i trend del futuro dell’industria del caravanning sono passati da Parma: i visitatori hanno dimostrato di apprezzare le novità, l’atmosfera e le proposte extra di questa edizione. Il Salone del Camper è un happening che guarda al futuro, una possibilità di confronto in una kermesse fondamentale per il prodotto automotive.
Industria del camper, grandi cambiamenti
I grandi cambiamenti in atto nella realizzazione dei veicoli ricreazionali incideranno sul modo di viaggiare in camper, caravan e van. Le innovazioni, iniziate in modo importante da un decennio, riguardano materiali, design, tecnologie. Le forme esterne sono sempre più aerodinamiche, compatte e armoniose. I sistemi intelligenti sono e saranno sempre più in grado di controllare il clima, gli elettrodomestici, l’illuminazione. Le dotazioni wireless permetteranno la comunicazione video e il controllo a distanza. Il mezzo sarà sempre più personalizzabile, leggero, modulabile e stabile durante la marcia, a tutto vantaggio della sicurezza. La spesa per il carburante diminuirà, perché i camper si stanno dotando sempre più di sistemi di produzione di energia che utilizzano pannelli solari, turbine eoliche e persino celle a combustibile alimentate a idrogeno. Il risultato finale sarà riduzione dei consumi ed emissioni, fino ad arrivare a veri e propri mezzi ecologici, intelligenti e connessi.
I sistemi di controllo, anche a distanza, del clima potrebbero servire per migliorare la qualità dell’aria all’interno dell’abitacolo. E consentiranno l’azionamento del boiler per trovare l’acqua calda nella doccia al rientro in camper.
Ultima frontiera, per oggi lontana ma non impossibile, la guida autonoma, c’è già chi sta attuando una sperimentazione, quindi è solo questione di tempo.
Valutazioni di chiusura del Salone del Camper
“Il Salone del Camper, – ha commentato Antonio Cellie, Ad di Fiere di Parma – ha dimostrato ancora una volta di essere piattaforma internazionale di business, oltre che luogo iconico dove promuovere la cultura del viaggio e del camperismo come stile di vita. E’ lo spazio ideale in cui vedere e toccare con mano l’evoluzione del settore, acquistare o anche semplicemente scoprire un mondo nuovo, la comunità dei produttori e degli utilizzatori dei veicoli ricreazionali, ma anche delle destinazioni. Abbiamo incrementato visitatori e vendite in un Paese, l’Italia, che pur essendo il terzo produttore europeo deve crescere per poter competere e ridurre il gap con Germania e Francia. Le novità in fatto di utilizzo di tecnologie e design, anche per ridurre i consumi e favorire la sostenibilità e l’inclusione, sono importanti e il Salone del Camper le ha rappresentate nella totalità”.
“I veicoli ricreazionali consentono oggi di vivere il proprio tempo libero in modo indipendente e smart – ha dichiarato Simone Niccolai, Presidente APC -. Si viaggia con la famiglia, con gli amici e con i propri animali domestici, godendo di molti benefici come la libertà di scegliere quando partire e di cambiare percorso in qualsiasi momento. I camper si usano ormai tutto l’anno, non solo per i lunghi viaggi, ma anche per il turismo di prossimità, i weekend, le avventure sportive, lo smart working. La varietà dell’offerta permette di trovare sempre il proprio mezzo ideale, oggi provvisto di tutti i comfort anche nei modelli più compatti, ricchi anche di design e tecnologia domotica. In particolare, il van – da considerarsi quasi una seconda auto – riesce a soddisfare le esigenze di un pubblico ampio grazie alla sua versatilità e compattezza. Insomma, andare in camper è “cool & trendy”: lo dimostra il grande successo di pubblico che ha riscosso – anche quest’anno – il Salone del Camper”.
Incremento delle immatricolazioni dell’ultimo anno, + 12,08%
L’Associazione Produttori Caravan e Camper ha diffuso, in occasione del Salone del Camper, i dati delle immatricolazioni di camper in Italia nell’ultimo anno, che per il settore va dal 1 settembre 2024 al 31 agosto 2025. Le unità vendute sono state 7.726, di cui 38,80% van, contro le 6.893 unità della stagione 2023/2024, con un aumento del 12,08%. Si tratta della migliore performance degli ultimi 10 anni, dalle 3.718 unità vendute nel 2014, con una previsione di consolidamento e crescita nel tempo. Anche in Europa negli ultimi 11 anni si è assistito a un aumento significativo delle immatricolazioni che sono passate dalle circa 70.000 del 2014 alle 160.000 del 2025 (fonte ECF European Caravan Federation).
Germania e Francia restano i Paesi con le più alte immatricolazioni, seguite da Italia e Spagna.
I numeri del Salone del Camper edizione 2025
Presenze: +107.000
Espositori: +310, di cui 237 italiani e 73 stranieri da 22 diversi Paesi
Spazio espositivo: 110.000 mq
Mezzi visitabili esposti: + di 600
Padiglioni: 5
Giornate: 9
Settori: 4 (Camper e Caravan, Accessori per il campeggio, Percorsi e Mete, Shopping)
Regioni italiane 8: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Marche, Sicilia e Toscana. Paesi stranieri: Slovenia
Show coking offerti dal Salone del Camper 27: in collaborazione con l’Unione Ristoranti del Buon Ricordo, per conoscere il meglio della grande tradizione gastronomica italiana
Giornalisti, blogger, youtuber e influencer accreditati: +500
Profili Social Istituzionali 4: Instagram, Facebook, Linkedin, X
Per quelli che hanno visitato e amato Salone, per quelli che non sono riusciti a partecipare, per tutti gli appassionati, per chi è solo curioso, il Salone del Camper tornerà dal 12 al 20 settembre 2026 con la 17^ edizione.
Parma. Le più alte istituzioni italiane in visita al Salone del Camper, che sarà aperto fino al prossimo 21 settembre.
4.400 NUOVE PIAZZOLE IN 170 COMUNI ITALIANI
Confermata l’attenzione e l’impegno del Ministero del Turismo per il settore open air: Ministro Santanchè annunciala la pubblicazione della graduatoria del bando Aree sosta camper.
La quarta giornata del Salone del Camper apre con la visita del Ministro del Turismo Daniela Garnero Santanchè. Dopo aver partecipato al talk dedicato a Camper e caravan, protagonisti dello sviluppo del turismo outdoor, alla presenza dell’AD di Fiere di Parma Antonio Cellie e del Presidente di APC Simone Niccolai, il Ministro ha visitato i padiglioni fieristici, soffermandosi negli stand delle tante regioni italiane presenti e in quelli dei produttori dei veicoli ricreazionali.
Durante la visita al Salone del Camper di Parma, il ministro del Turismo Daniela Santanchè ha annunciato la pubblicazione della graduatoria del bando “Aree di sosta camper”, che porterà ad oltre 4.400 piazzole tra nuove realizzazioni e ristrutturazioni in 170 comuni italiani.
“Un intervento senza precedenti che dimostra l’impegno di questo Governo nel mantenere le promesse fatte, – ha commentato il Ministro Santanchè – e non solo stimolerà il turismo all’aria aperta, ma contribuirà anche alla rivitalizzazione dei territori, alla riqualificazione di aree e al rilancio di centri minori”.
“Vogliamo distribuire il turismo su tutto il territorio nazionale, – ha inoltre dichiarato il Ministro Santanchè – valorizzando le peculiarità di ogni regione e sostenendo la crescita economica e sociale delle comunità locali. Con queste nuove aree di sosta, continuiamo a dare slancio a un settore in forte espansione, che ha bisogno di sostegno per continuare a crescere e diventare in modo stabile la prima industria della nazione”.
“Inoltre, – ha concluso il Ministro – offriamo all’Italia l’opportunità di competere ulteriormente con altre nazioni europee e attrarre un numero crescente di turisti stranieri. Il settore del turismo all’aria aperta è in grande sviluppo, e il nostro intervento risponde alla crescente domanda di servizi e infrastrutture dedicate”.
Il bando ha ricevuto 237 progetti, di cui ne sono stati selezionati 152 per un finanziamento complessivo di oltre 25,7 milioni di euro. La distribuzione dei fondi è stata destinata per il 28,5% al Nord, il 28,2% al Centro e il 43,3% al Sud e alle Isole. Si stima che l’intervento genererà ricavi annuali di 267 milioni di euro nella fase di gestione e che, nel lungo periodo, il suo impatto economico totale (diretto, indiretto e indotto) supererà i 373 milioni di euro.
“Abbiamo creduto nel settore plein air dal primo momento – sottolineaAntonio Cellie, AD Fiere di Parma – e investito molto nella promozione e nel posizionamento trend setter dellavacanza in camper, capitalizzato location e infrastrutture uniche in Italia. Oggi consolidiamo laleadership del nostro polo fieristico lungo tutta la filiera della sostenibilità e della vita all’ariaaperta. Il Salone del Camper è il secondo appuntamento di business per gli operatori disettore a livello europeo ed è una vetrina accreditata internazionalmente sul tema della filosofia di viaggio. Non si tratta dunque solo di veicoli, il mondo del camperismo si candida ad avere un ruolo sempre più importante nell’economia italiana, di spinta e traino di altri settori, come quello di una offerta turistica che cerca soluzioni orientate alla delocalizzazione e destagionalizzazione ovvero mitiganti rispetto all’over tourism emergente. I modelli esposti al Salone del Camper sono vere e proprie soluzioni ergonomiche per vivere nel modo più immersivo e naturale viaggio e vacanze. Anche da questo punto di vista il Made in Italy rappresentiamo il futuro del design e della tecnologia applicata al turismo plein air”.
“Il Salone del Camper è la festa italiana del mondo plein air, rappresenta un momento di grande aggregazione oltre che di incontro tra domanda e offerta – aggiunge Simone Niccolai, Presidente di APC – Associazione Produttori Caravan e Camper. Una fiera davvero importante, la seconda in Europa per numero di visitatori, che si colloca in un momento di espansione del settore camper, con un incremento significativo del 13,49% delle immatricolazioni in Italia, nel periodo gennaio-agosto 2025. Non è un caso che, oltre alle tipologie “classiche” di utenti, come le famiglie e le coppie “best agers”, si stiano interessando al mondo del camper tutta una serie di nuovi utenti come gli sportivi e gli smartworkers, segno che il camper viene percepito sempre più come uno strumento ideale per la fruizione del tempo libero, tutto l’anno”.
Significativa è la presenza del Ministro del Turismo alla più importante fiera italiana di settore open air, che in Italia significa 71 milioni di presenze nel 2024, con un aumento del 16% sul 2023; 8 miliardi di fatturato; il 24% dei viaggiatori open air europeie le ricerche online sulla Penisola italiana hanno superato dell’11,8% quelle del 2023; l’Italia è il terzo maggior produttore di camper in Europa per volumi, superata solo da Germania e Francia; gli addetti diretti e indiretti del comparto industriale sono oltre 8.000 unità, a cui si aggiungono le concessionarie della distribuzione.
Il Salone del Camper prosegue fino al 21 settembre con la parte dei mezzi ricreazionali e accessori, che vede oltre 600 veicoli e 300 espositori occupare circa 100.000 mq. di spazi, e con tanti appuntamenti dedicati al viaggio.
I visitatori possono scoprire nei padiglioni fieristici i mezzi con le novità tecnologiche e di design, oltre agli accessori e prodotti per la vita in camper, caravan e van.
Per i sognatori, i viaggiatori, gli esploratori, gli sportivi, i single, le coppie, le famiglie e gli amici a 4 zampe, il messaggio del Salone del Camper è quello di scoprire e riscoprire il fascino dell’abitar viaggiando. La filosofia del camperismo come stile di vita, desiderio di libertà, amore per la natura. Senza rinunciare alla comodità e alla buona alimentazione.
Parma, il Salone del Camper aperto fino al 21 settembre nei padiglioni della Fiera.
5 BUONI MOTIVI PER VISITARE IL SALONE DEL CAMPER DI PARMA
Risparmiare, confrontarsi, scoprire nuove destinazioni, essere protagonisti di un evento cool, divertirsi e degustare: 5 motivi per visitare il Salone del Camper
Prosegue fino al 21 settembre la 16^ edizione del Salone del Camper, manifestazione organizzata da Fiere di Parma in collaborazione con APC, Associazione Produttori Caravan e Camper.
Un evento che oltre ad avere un impatto economico per la città e l’intero comparto automotive, ha una valenza culturale e consolida il ruolo della fiera come principale player del settore del turismo open air. In un momento di grande espansione del camperismo, registrato in Italia e in Europa, il Salone del Camper interpreta il cambiamento dei tempi, nuovi bisogni e sentiment, esplicitazione del desiderio di libertà, necessità di creare spazi di aggregazione e socialità.
“Abitar viaggiando” è un’espressione elegante, persino intellettuale, che definisce il posizionamento dei veicoli ricreazionali non solo nella fascia di prodotto ma anche in quella del desiderio.
La partnership tra l’Ente fieristico e l’Associazione dei Produttori di Camper e Caravan (APC) è duratura e lungimirante e contribuisce a valorizzare i migliori prodotti italiani ed europei.
5 buoni motivi per visitare il Salone del Camper
Acquistare a prezzi speciali
Molte case produttrici dedicano tariffe speciali ed esclusive ai visitatori del Salone, valide solo nei giorni dell’esposizione fieristica. Questo vale sia per i camper, che per le caravan e i van. Sfruttare questo vantaggio può rendere l’esperienza di acquisto più soddisfacente rendendo il cliente compreso nelle sue esigenze e appagato per il servizio dato.
Confrontarsi e trovare ispirazione
Con oltre 300 espositori e oltre 600 veicoli ricreazionali, con le ultime novità e tendenze per il 2026 esposte, si possono confrontare facilmente diversi modelli e marchi facilitando la scelta del camper più adatto alle proprie esigenze. Inoltre si hanno a disposizione gli esperti del settore che possono chiarire dubbi e dare utili consigli. E’ possibile trovare un’ampia scelta di veicoli innovativi, una selezione di accessori e prodotti complementari e attrezzature, dalle soluzioni energetiche alle tecnologie di bordo. Tutto il meglio del Made in Italy e non solo.
Scoprire nuove destinazioni
Nel padiglione 2 si trova l’area Percorsi e mete, dove 8 regioni italiane (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Marche, Sicilia, Toscana) e la Slovenia, propongono dei percorsi dedicati al turismo open air. Essere informati su cosa si può fare con il mezzo ricreazionale aiuta a sfruttarlo al meglio e durante tutto l’anno. L’offerta si è allargata, diversificata e adattata a esigenze specifiche di famiglie, single, amanti della natura, del trekking e della sostenibilità.
Essere cool e protagonisti
Partecipare al Salone del Camper significa essere protagonisti di un evento cool e unico in Italia e Europa, che riunisce la community dei viaggiatori on the road. Significa vivere emozioni ed esperienze da condividere con amici e colleghi anche attraverso i social. Al padiglione 4, infatti, c’è un hub dedicato a chi racconta il Salone del Camper e un instagram corner, al quale approdano ogni giorno gli oltre 230 blogger presenti in fiera. Il Salone è momento di incontro, confronto, socializzazione e condivisione che unisce tutte le generazioni, a partire dai Baby Boomers e dalla X, passando dai Millennial fino alla Z. Senza escludere i “piccoli” Alpha, che non hanno ancora potere di acquisto, ma quello di orientamento di spesa dei genitori!
Partecipare a degustazioni ed eventi
Incontrare autori di libri, designer di successo, sportivi estremi, chef da cui imparare a cucinare in camper piatti veloci e genuini. Il Salone è anche divertimento e intrattenimento. Oltre ai talk, ai personaggi famosi e ai racconti di viaggio del padiglione 2, nelle aree esterne si trovano stand di ristorazione, court street food & music, percorsi di agility e obedience per gli amici a 4 zampe. E per i futuri camperisti, la Polizia locale organizza laboratori di educazione stradale e percorsi bici dove i più piccoli potranno ricevere la prima patente di guida.
Se il biglietto non è stato ancora acquistato, per evitare code all’ingresso è possibile farlo online nel sito https://mailticket.it/manifestazione/GS42/salone-del-camper-2025.
Parma. Al Salone del Camper, dal 13 al 21 settembre, il meglio del turismo en plein air: veicoli ricreazionali, accessori, percorsi e mete.
IL SALONE DEL CAMPER INAUGURA IL NUOVO CONCEPT DI VIAGGIO
Al Salone del Camper un nuovo concept abitativo. Parola d’ordine della moderna generazione di veicoli ricreazionali: equilibrio armonioso tra estetica e funzionalità.
Il Salone del Camper detta le nuove linee guida dei veicoli ricreazionali, dal camper alla caravan al van: più spazio, più ordine, più funzionalità, eleganza e tecnologia.Il turismo en plein air potente motore di sviluppo economico territoriale, promuove la sostenibilità e offre esperienze autentiche ai turisti.
Inaugurata oggi la 16^ edizione del Salone del Camper, evento che si svolgerà dal 13 al 21 settembre nei padiglioni fieristici di Parma ed è organizzata da Fiere di Parma in collaborazione con APC, Associazione Produttori Caravan e Camper.
Presenti all’inaugurazione e al consueto taglio del nastro Franco Mosconi Presidente di Fiere di Parma, Michele Guerra Sindaco di Parma, Alessandro Fadda Presidente Provincia Parma, Simone Niccolai Presidente APC, Roberta Frisoni Assessora al Turismo Commercio e Sport della Regione Emilia Romagna, oltre alle istituzioni della città.
In sala, in collegamento esterno, anche Alessandra Priante Presidente ENIT, Agenzia Nazionale del Turismo, che ha illustrato i dati positivi del turismo open air in Italia. Il Ministro del Turismo Daniela Garnero Santanchè sarà invece presente il 16 settembre per visitare il Salone e per un incontro tecnico con gli operatori del settore.
Il valore della fedeltà
La conferma di tutti gli espositori del 2024 e il ritorno di alcuni che mancavano da qualche anno è il termometro di una manifestazione di successo, che vede oltre 100.000 visitatori, oltre 300 espositori di cui 236 italiani e 72 stranieri provenienti da 16 Paesi, oltre 600 veicoli esposti e visitabili, oltre 110.000 mq., 4 grandi aree espositive distribuite in 5 padiglioni, oltre 500 media accreditati (tra giornalisti e blogger), una serie di eventi e appuntamenti dedicati al turismo, al viaggio e alla filosofia di viaggio.
Al Salone del Camper un nuovo concept abitativo
Il Salone del Camper, come ogni anno, detta le tendenze del turismo en plein air per quanto riguarda i veicoli ricreazionali esposti, che saranno oltre 600 delle più importanti aziende produttrici italiane e straniere. Le novità principali riguardano gli spazi abitativi interni, che sono sempre più ampi, accoglienti, ordinati, eleganti e tecnologici. Il cliente cerca, sia per il camper che per la caravan e il van, massima ottimizzazione degli spazi, comfort e praticità.
Il cuore pulsante del veicolo resta la cucina e il living, sempre più integrati fino a creare un open space dal design continuo, con poche interruzioni tra la cabina di guida e la cellula abitativa, con dinette face to face, grandi living con salotti e tavoli che possono addirittura essere rimossi e portati all’esterno. Poi molta attenzione alla zona notte, che si presenta con letti gemelli o centrali anche regolabili in altezza (per avere più spazio in camera o garage secondo le esigenze), reti, materassi memory foam e tessuti di grande qualità. Anche la zona toilette diventa sempre più confortevole, spesso separata da quella notte e con doccia dedicata.
Al Salone del Camper di Parma si possono ammirare i nuovi linguaggi estetici dei mezzi, che interpretano sempre più il camperismo come stile di vita, con concept arredativi che ridefiniscono il viaggio: illuminazione a LED e a luce indiretta, che crea ambienti accoglienti e di grande comfort visivo; pietra acrilica utilizzata copiosamente nelle cucine e nei bagni, in grado di garantire igiene, resistenza ed eleganza; piani di lavoro effetto pietra, pensili senza maniglie, parabrezza panoramici che danno luminosità agli interni, colori degli interni sempre più eleganti, che virano dal crema opaco al grigio ardesia al tortora; mobilio in legno spazzolato, spesso in noce di qualità; superfici riflettenti e satinate, con effetti tridimensionali e di grande personalità; soluzioni di stivaggio ottimizzate; tetti in vetroresina e antigrandine, skydome apribili con zanzariera, doppi pavimenti riscaldati, potenti pannelli solari, gavoni capienti, grafiche esterne accattivanti. Molte di queste dotazioni sono di serie, quindi a costo zero.
Dicono del Salone del Camper
“Il Salone del Camper segna, qui a Parma, l’apertura di una stagione fieristica – spiega Franco Mosconi, Presidente di Fiere di Parma – che si preannuncia davvero importante e ricca di novità. Restando al Salone, le aspettative di espositori e visitatori sono sempre molto alte e il nostro compito è quello di offrire la vetrina migliore possibile al turismo open air”.
“Il turismo en plein air – ha dichiarato Alessandra Priante, Presidente ENIT – rappresenta una delle forme di viaggio più dinamiche e sostenibili: promuove la sostenibilità, valorizza i territori meno conosciuti e genera un’economia diffusa che coinvolge comunità e imprese locali. Il Salone del Camper è la dimostrazione concreta di come l’Italia sappia innovare senza rinunciare alla propria tradizione, rafforzando la nostra leadership internazionale. Questo comparto intercetta nuove generazioni di viaggiatori, desiderosi di libertà e autenticità, e trasforma ogni percorso in un’esperienza di scoperta, di incontro e di bellezza che solo il nostro Paese sa offrire”.
“Il turismo en plein air è un segmento in crescita – sostiene Roberta Frisoni, Assessora al Turismo, Commercio e Sport della Regione Emilia Romagna – che coglie il trend delle nuove esigenze di viaggio: la flessibilità, il contatto con la natura, la scoperta di itinerari meno battuti, la ricerca dell’autenticità di borghi e la possibilità di coniugare sport, cultura e enogastronomia in libertà. Anche su questo fronte, insieme ai territori, con un buon lavoro di squadra pubblico-privato, siamo in grado di offrire in Emilia-Romagna una rete di servizi all’avanguardia. Lungo tutta la regione è presente un’ampia scelta di campeggi e aree di sosta attrezzate: 112 in tutto, dall’Appennino al mare, con una capacità di accoglienza pari a circa 72.500 turisti ospitabili. Per questo il Salone del camper di Parma è per noi un appuntamento significativo, perché oltre a puntare i riflettori sui modelli più innovativi per sfruttare appieno i viaggi di scoperta nei luoghi anche meno conosciuti, promuove, come tipologia di vacanza, la valorizzazione del patrimonio naturale e culturale”.
Salone del Camper e turismo en plein air in pillole
Percorsi e mete, novità e conferme
Oltre al prodotto, la destinazione. Nel padiglione 2 si trova l’area Percorsi e mete, dove tornano 8 regioni italiane: Abruzzo, Calabria, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Marche, Toscana, Sicilia, a cui si aggiungono la new entry Basilicata e la Slovenia. La novità di quest’anno riguarda l’ingresso della Basilicata, regione ideale per gli amanti della vacanza nella natura perché ricca di Parchi naturali nazionali come il Parco del Pollino o il Parco dell’Appennino Lucano Val d’Agri Lagonegrese,e parchi regionali,ilParco Naturale di Gallipoli Cognato Piccole Dolomiti Lucane e il Parco Archeologico Storico Naturale delle Chiese Rupestri del Materano.
La Toscana propone un’ampia offerta di esperienze autentiche, di strutture ricettive dedicate come campeggi, aree attrezzate, agricamping e agrisoste, dove ricevere accoglienza, prodotti e servizi pensati per ospitare al meglio coloro che viaggiano all’aria aperta. Una vacanza che invita a immergersi nell’aria pulita dei parchi, delle montagne, del mare, entrando in piena armonia con i ritmi e le mille dimensioni della natura. L’Abruzzo è terra di montagne imponenti, colline, coste frastagliate e dune sabbiose. Nota come “Regione verde d’Europa” per la presenza di 4 Parchi e numerose riserve naturali. E ancora fiumi, laghi, sorgenti, cascate e la “Costa dei Trabocchi”, che si sviluppa lungo i 130 km di litorale. Il biglietto da visita del Friuli Venezia Giulia è fatto di scenari inattesi tra mare e montagna, accoglienza senza tempo dei piccoli borghi, brivido delle passioni outdoor, fascino delle città d’arte e delle antiche vie. La Sicilia è bella tutto l’anno, ma primavera e autunno offrono il clima ideale per viaggiare in camper senza il caldo estivo, da provare l’esperienza di un circuito ad anello lungo la costa per scoprire tutto ciò che offre l’isola. Selvaggia, autentica e ricca di paesaggi mozzafiato, la Calabria offre un mix di costa, entroterra e cultura, un viaggio di ideale per scoprire la varietà della regione deve prevedere la Costa degli Dei, l’Aspromonte e la Costa Ionica. Perfetta per un viaggio in camper, la regione Marche offre itinerari variegati tra montagne, spiagge, borghi medievali e città d’arte come Urbino. Viaggiare in camper in Emilia-Romagna è come sfogliare un libro di storia, cultura e gastronomia: dalle città d’arte alle colline dell’Appennino, fino alla Riviera Romagnola, tutto rigorosamente on the road. La Slovenia è perfetta per un viaggio in camper grazie alle sue dimensioni contenute, alle strade ben tenute e alle numerose aree di sosta attrezzate (oltre 160). In pochi giorni si passa dalle Alpi Giulie al mare Adriatico, attraversando laghi, grotte, castelli e città.
I principali eventi del Salone del Camper
Durante tutta la settimana del Salone del Camper, vale a dire dal 13 al 21 settembre, sono ospitati numerosi appuntamenti ed eventi dedicati al turismo e al viaggio in camper, caravan e van. Tra questi segnaliamo:
Domenica 14 settembre ore 12,00 – padiglione 2 stand I 046
A testimoniare l’evoluzione dell’uso dei mezzi ricreazionali, ci sarà nello stand di MAK S.p.A. Antonio (Tony) Cairoli, nove volte campione del mondo di motocross che ha lasciato le corse nel 2022 e che oggi è team manager KTM e collaudatore Ducati.
Domenica 14 settembre dalle 15,30 alle 16,30 – padiglione 2 Arena Viaggi
Presentazione del libro “La felicità del camper. Viaggi liberi, ecologici, slow. Guida filosofica e pratica”, a cura di Massimo Acanfora.
A seguire presentazione di “In giro per festival. Guida nomade agli eventi culturali. Festival di pensiero, letteratura, musica, teatro, cinema e arte in Italia 2025-2026”, a cura di Giulia Alonzo e Oliviero Ponte Di Pino, evento e bookshop in collaborazione con Librerie Feltrinelli Parma.
Lunedì 15 settembre ore 13,30 – padiglione 6 stand I 030
Fabrizio Giugiaro CEO di GFG Style, attivo nel campo del design automotive e dell’architettura da oltre trent’anni, si interfaccerà in un talk dedicato al “Design automobilistico del futuro”, con l’AD Laika Ute Hofmann, moderati dal vicedirettore di Motor1.com Andrea Farina.
Martedì 16 settembre alle ore 11,30 – padiglione 2 stand M 050
Lo stand dell’APT Emilia Romagna ospita l’incontro dal titolo “Il gusto del viaggio” dove intervengono il dott. Simone Fornasari con “Le proposte di Visit Emilia”, la prof.ssaRoberta Garibaldi su Le innovazioni del turismo enogastronomico, e la prof.ssaElisabetta Virtuanosu I 5 sensi di Emilia.
Venerdì 19 settembre dalle 16,00 alle 18,00 – padiglione 4 stand C 030
Marta Vappiani presenta il suo libro “10 anni di impronte nell’anima”, dove racconta, forte della sua esperienza di psicoterapeuta, come il legame tra uomo e animale sia una vera risorsa per le persone con disabilità fisica e psichica. A seguire Monica Morelli, addestratrice cinofila, illustra come gestire al meglio un cane in camper.
Al padiglione 4 si può trovare tutti i giorni lo spazio social hub dedicato ai momenti social di tutti i visitatori. Per chi vuole farsi un selfie e raccontare il Salone, qui c’è un’area tutta da “postare”!
Per evitare code all’ingresso è possibile l’acquisto dei biglietti online nel sito: https://mailticket.it/manifestazione/GS42/salone-del-camper-2025
Parma. Si inaugura il 13 settembre 2025 la 16^ edizione del Salone del Camper.
RALLENTARE, IL NUOVO BENESSERE AL VIA LA 16^ EDIZIONE DEL SALONE DEL CAMPER
Quello del camper, della caravan e del van è un mondo in continua evoluzione e crescita. Il boom del turismo open air è concreto e tangibile, lo dicono le statistiche, gli operatori economici, le piattaforme online e i comuni italiani, che stanno investendo sempre più nelle aree di sosta camper. 20 milioni di turisti itineranti in Europa, un parco circolante di oltre 6 milioni di veicoli aumentato del 25% negli ultimi 5 anni, una spesa giornaliera di circa 200 euro al giorno, un utilizzo di 79 giorni all’anno del mezzo: i camperisti e caravanisti arrivano ovunque, in qualunque stagione, amano il territorio e privilegiano la filiera agricola locale.
Il Salone del Camper di Parma, che sarà inaugurato sabato 13 settembre alle ore 11 in Sala Barilla (pad.1), rappresenta con autorevolezza e continuità l’intero mondo del turismo open air, perché riunisce i più importanti produttori mondiali di veicoli ricreazionali e gli appassionati del nuovo “viaggio nomade”. Nuovo perché caratterizzato dal desiderio di libertà, passione per la natura, scoperta, sport e socialità. Ma anche dalla scelta di comodità, design, tecnologia e servizi.
Rallentare è il nuovo benessere. Potersi fermare dove si desidera è il vero lusso. La lentezza non è più rinuncia, ma atto rivoluzionario. Esplorare, scegliere nuove rotte, riscoprire il valore del tempo, della libertà, dei momenti autentici da trascorrere in coppia oppure in famiglia. Il turismo in camper (e caravan e van) è diffuso e sostenibile perché valorizza aree meno conosciute, contribuisce allo sviluppo territoriale perché genera spese giornaliere e acquisto di prodotti tipici, è ecologico perché il veicolo ricreazionale camper è a basso impatto in termini di Co2, favorisce il turismo lento e senza sprechi.
13 settembre ore 11, Sala Barilla: inaugurazione ufficiale con le autorità
Trovare buoni motivi per diventare un “camper lover” è facile, basta visitare dal 13 al 21 settembre il Salone del Camper, giunto alla 16^ edizione e organizzato da Fiere di Parma in collaborazione con APC – Associazione Produttori Caravan e Camper.
La manifestazione sarà inaugurata sabato 13 settembre alle ore 11 in SalaPietro Barilla(padiglione 1), alla presenza di Franco Mosconi, Presidente Fiere di Parma, Michele Guerra Sindaco di Parma, Simone Niccolai Presidente APC, Alessandro Fadda Presidente della Provincia di Parma e Roberta Frisoni Assessora al Turismo, Commercio e Sport della Regione Emilia Romagna. E’ prevista la presenza di Daniela Garnero Santanché, Ministro del Turismo, per le conclusioni e il taglio del nastro.
Alcuni dati sul Salone del Camper
Negli scorsi anni la kermesse del caravanning dedicata a tutti coloro che amano il turismo open air e le attività outdoor, ha superato i 100.000 visitatori, attestandosi così al primo posto in Italia e secondo in Europa tra le fiere specializzate.
Al Salone del Camper sono presenti più di 600 veicoli ricreazionali esposti da produttori italiani e mondiali su una superficie di oltre 100.000 mq., oltre 300 gli espositori, un pubblico atteso di oltre 100.000 fedelissimi visitatori e 4 aree espositive. Quella dedicata al “core business” vale a dire Camper e Caravan con iveicoli ricreazionali; Percorsi e Mete rivolta all’offerta turistica, alla scoperta di nuove destinazioni e agli eventi culturali; Shopping riservata all’acquisto di prodotti per la vita open air; Accessori, destinata a tutto l’occorrente per i viaggi in camper, caravan e la vita outdoor. Un nutrito programma di eventi farà da cornice e coinvolgerà i visitatori nell’area Percorsi e Mete.
“Il Salone del Camper è l’accreditata vetrina internazionale del mondo del turismo plein air e dei veicoli ricreazionali, che sono sempre più confortevoli, sofisticati, tecnologici e sostenibili – spiega Antonio Cellie, AD di Fiere di Parma. Anche il posizionamento e gli investimenti di Fiere di Parma vanno in questa direzione: siamo diventati un importante hub internazionale della mobilità sostenibile e dell’outdoor, che rappresenta, interpreta e favorisce nuove filosofie di viaggio. Uncrowd tourism, slow tourism, midcentric tourism – continua Cellie – il Salone del Camper è il punto di riferimento irrinunciabile del turismo che cambia frontiere e prospettive, rappresenta il viaggio come stile di vita e arricchimento personale. Un appuntamento irrinunciabile sia per chi sceglie il camperismo come esperienza rigenerativa, sia per chi produce veicoli ricreazionali in grado persino di migliorare le performance del settore automotive”.
Il profilo del nuovo viaggiatore libero, responsabile e curioso
I viaggiatori, compresi i camperisti, amano spostarsi molto e scoprire nuove destinazioni, cercano esperienze, servizi e sistemazioni eco-sostenibili. Lo dice l’edizione 2025 del Changing Traveller Report realizzato da SiteMinder. I viaggi sono sinonimo di avventura e novità, scoperta di posti e sapori inediti, desiderio di sperimentare nuove avventure ma anche di dedicarsi al relax. Tra le esperienze più ricercate dagli italiani, ad esempio, vi sono quelle enogastronomiche (cene gourmet o wine tasting sono al 34%) e dedicate all’osservazione della natura e alla meditazione (13%). Per quanto riguarda la combinazione tra lavoro e vacanza, il report rivela che il 35% dei viaggiatori italiani pensa di poter lavorare viaggiando, in aumento rispetto al 29% del 2024.
Secondo ENIT e l’indagine commissionata a Human Company e Istituto Piepoli, il turismo outdoor – in cui rientra a pieno titolo il camperismo – si attesta intorno al 22% del totale, ovvero 1 persona su 5 (nel 2023 era il 15%) sceglie camping e villaggi che diano la possibilità di stare a contatto con la natura. Realizzano soggiorni medi di 9 notti e consumano sul territorio, con una spesa media giornaliera di circa 200 euro (dai 1.420 euro del 2023 ai 1.700 del 2024).
Secondo l’Osservatorio EY Future Travel Behaviors, nel 2024 è arrivato in Italia il 24% dei viaggiatori open air europei e le ricerche online sulla Penisola italiana hanno superato dell’11,8% quelle del 2023. La maggior parte di loro si ferma in Veneto, Toscana, Lombardia e Alto Adige.“Il Salone del Camper è la festa italiana del mondo plein air: rappresenta un momento di grande aggregazione oltre che di incontro tra domanda ed offerta – afferma Simone Niccolai, Presidente di APC – Associazione Produttori Caravan e Camper. Una fiera davvero importante, la seconda in Europa per numero di visitatori, che si colloca in un momento di espansione del settore camper, con un incremento significativo delle immatricolazioni in Italia. Non è un caso che, oltre alle tipologie “classiche” di utenti, come le famiglie e le coppie “best agers”, si stiano interessando al mondo del camper tutta una serie di nuovi utenti come gli sportivi e gli smartworkers, segno che il camper viene percepito sempre più come uno strumento ideale per la fruizione del tempo libero, tutto l’anno”.
Salone del Camper: eventi, intrattenimento e convegni
Come ogni anno, sono tanti gli appuntamenti da non perdere durante le giornate del Salone del Camper. Dagli show cooking realizzati in collaborazione con l’Unione Ristoranti del Buon Ricordo (tutti i giorni 3 appuntamenti gratuiti e a pagamento per conoscere il meglio della grande tradizione gastronomica italiana) ai corsi di educazione stradale “In viaggio con te” realizzati dalCorpo di Polizia Locale di Parma, con laboratorio mobile di educazione stradale e simulatore di guida, tappeto e occhiali da distorsione visiva alcol e droga, tappeto strada con percorso ciclabile e pedonale, video dimostrativi sulla normativa di circolazione in camper. Dagli intrattenimenti per i bimbi dai 3 agli 8 anni nell’Area Kinderheim alle attività ludiche nell’Area Amici a 4 zampe (obedience, agility, propriocezione, giochi di fiuto). Dalle dimostrazioni per la sicurezza in vacanza realizzate dai Vigili del Fuoco dell’Emilia Romagna ai test per micromobilità elettrica, con scooter, bici e monopattini messi a disposizione dalle aziende espositrici. Dalla presentazione di libri di viaggio alla presenza di vip come Fabrizio Giugiaro e Antonio (Tony) Cairoli, fino alla possibilità di scoprire, negli stand delle regioni italiane e delle destinazioni straniere, itinerari da fare in camper e caravan.
Tutti gli eventi, con giorni e orari, sono consultabili nel sito: www.salonedelcamper.it
“Questa manifestazione – spiega Gloria Oppici, brand Manager del Salone del Camper – è un unicum, un happening di viaggiatori straordinari che arrivano da tutta Italia ed Europa per acquistare, incontrarsi e confrontarsi. L’indagine fatta dal Salone del Camper lo scorso maggio nella propria community di visitatori ha evidenziato che chi viaggia in camper e caravan organizza più vacanze all’anno, anche lunghe, in ogni stagione e in luoghi anche fuori dalle destinazioni classiche. Desidera conoscere persone e luoghi in modalità lenta, rilassarsi, recuperare le energie e dedicarsi a ciò che ama: la famiglia, lo sport, la socialità, la natura, le passioni. Chi sceglie il camper o la caravan – conclude Oppici – ama la libertà, la dimensione interiore e il tempo”.
Come accedere al Salone del Camper
Data e orari: dal 13 al 21 settembre, tutti i giorni dalle 9.30 alle 18.00.
Biglietti: acquisto online nel sito www.salonedelcamper.it o www.mailticket.it.
Parcheggio: acquisto online bel sito www.mailticket.it o in loco alle casse automatiche, tramite l’app EasyPark. All’ingresso Ovest sono presenti colonnine per ricaricare il veicolo elettrico; ci sono aree sosta attrezzate dedicate esclusivamente a camper e caravan.
App tabUi: scelta dal Salone del Camper anche per il 2025 come app ufficiale, la piattaforma consente ai visitatori di vivere al meglio l’esperienza del Salone, scoprendo eventi, aree tematiche e tutte le informazioni utili in tempo reale. Per evitare code all’ingresso è possibile l’acquisto dei biglietti online nel sito: https://mailticket.it/manifestazione/GS42/salone-del-camper-2025
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