L’itinerario tra uliveti, castelli e città scavate nella roccia
Dall’entroterra barese ai paesaggi rupestri di Matera, ecco l’itinerario perfetto per un viaggio in camper nelle Murge, tra cattedrali romaniche, castelli, gravine e grandi spazi naturali.
Le Murge formano un ampio altopiano che dalla Puglia centrale arriva fino alla Basilicata, attraversando campagne, borghi e paesaggi modellati dalla roccia calcarea. Le distanze contenute e la varietà di paesaggi rendono questo territorio particolarmente adatto a viaggi in camper, da vivere senza fretta lungo strade secondarie e piccoli centri storici.
Il percorso parte dall’entroterra barese e attraversa l’Alta Murgia, seguendo le tracce lasciate nei secoli dalle civiltà antiche e dalla cultura contadina locale. Chilometro dopo chilometro, gli uliveti cedono gradualmente il posto ai pascoli, alle doline e alle distese più brulle dell’altopiano, fino alle gravine che accompagnano l’ingresso nel territorio materano.
Una settimana può essere sufficiente per completare l’itinerario, ma qualche giorno in più permette di visitare con maggiore calma i borghi più belli delle Murge, i parchi naturali e i siti rupestri disseminati lungo il percorso. Vediamo tutte le tappe del viaggio.
Il viaggio può iniziare da Bitonto, la “città degli ulivi”, a pochi chilometri da Bari. Il borgo conserva un ricco patrimonio medievale, con vicoli, corti e palazzi in pietra che conducono alla Cattedrale di San Valentino, uno dei capolavori del romanico pugliese, famosa per il portale scolpito e la cripta dove si accede alla più antica chiesa paleocristiana. Da vedere anche la Galleria Nazionale della Puglia, ospitata nel Palazzo Sylos Calò, con opere, tra gli altri, di Tiziano, Veronese, Artemisia Gentileschi e Delacroix.
Dopo la visita si può proseguire verso ovest, lasciando l’area metropolitana di Bari per entrare nel territorio dell’Alta Murgia.
La seconda tappa passa da Ruvo di Puglia, elegante cittadina immersa tra gli uliveti e caratterizzata da un centro storico medievale ben conservato. Il cuore della visita è la Cattedrale di Santa Maria Assunta, costruita tra il XII e il XIII secolo, un altro notevole esempio di romanico pugliese.
Dopo la cattedrale, si passa al Museo archeologico nazionale Jatta, ospitato nell’omonimo palazzo. La raccolta comprende numerose ceramiche antiche provenienti dalle necropoli del territorio e permette di approfondire la lunga storia della città, importante già in epoca preromana.
Il viaggio prosegue poi a Castel del Monte, che appare in lontananza sulla sommità di una collina isolata, nel territorio di Andria. Costruito nel XIII secolo per volontà di Federico II, è celebre per la pianta ottagonale e per le otto torri che ne scandiscono la struttura. Dal 1996 il castello è Patrimonio dell’Umanità UNESCO.
Ci spostiamo verso il confine con la Basilicata. Altamura è conosciuta soprattutto per il pane, ma nasconde anche un patrimonio storico e naturalistico incredibile. Il cuore della città sono i claustri, piccoli cortili circondati dalle abitazioni, e la maestosa Cattedrale di Santa Maria Assunta, fondata da Federico II nel XIII secolo.
La città è anche il punto di riferimento per conoscere l’Uomo di Altamura, lo scheletro fossile scoperto nel 1993 nella Grotta di Lamalunga. La cavità non è aperta al pubblico, ma la storia del ritrovamento viene raccontata nel Centro visite di Lamalunga, a Palazzo Baldassarre e nel Museo archeologico nazionale.
A pochi chilometri dall’abitato si trova inoltre il Pulo di Altamura, una grande dolina carsica con un diametro di circa 550 metri e una profondità che varia tra 70 e 92 metri. La cavità si è formata per il lento processo di dissoluzione della roccia calcarea da parte dell’acqua (e non da un meteorite, teoria popolare oggi considerata improbabile) e presenta pareti rocciose ricche di vegetazione, grotte e cavità naturali molto suggestive.
Poco distante da Altamura, Gravina in Puglia sorge sul bordo di una profonda gola scavata dal torrente omonimo. Il ponte-acquedotto collega le due sponde e offre uno degli scorci più riconoscibili della regione.
Nel centro storico si possono visitare la Concattedrale di Santa Maria Assunta e il Museo della Fondazione Ettore Pomarici Santomasi, che conserva una raccolta di reperti archeologici, armi, monete, opere d’arte e altre testimonianze della storia locale. Tra i luoghi più interessanti c’è poi la Chiesa di San Michele delle Grotte, scavata nel tufo e ricavata all’interno di un antico ambiente sotterraneo.
Terminata la visita, ci si può finalmente addentrare nella Murgia Materana.
Superato il confine con la Basilicata, l’itinerario raggiunge Matera, la città dei sassi. La visita può iniziare dal Sasso Barisano e dal Sasso Caveoso, seguendo i vicoli e le scalinate che scendono lungo il pendio. Sulla Civita, la parte più antica e alta della città, si trova la Cattedrale di Maria Santissima della Bruna e Sant’Eustachio, che domina i Sassi dall’alto.
Nel Sasso Caveoso meritano una visita le chiese rupestri di Santa Maria de Idris e San Giovanni in Monterrone, scavate nella roccia e affacciate sulla gravina, da cui si gode anche una splendida vista sul paesaggio circostante.
Intorno alla città si estende il Parco della Murgia Materana, attraversato da sentieri che conducono verso grotte scenografiche, villaggi preistorici e luoghi di culto scavati nella roccia. Tra i siti presenti nel parco ci sono la Chiesa Rupestre di Cristo La Selva e il Santuario della Madonna della Loe, eremo mariano ancora molto visitato dai fedeli.
Poco a sud di Matera, in località Pietrapenta, si trova anche la Cripta del Peccato Originale. Questa chiesa rupestre è nota per il ciclo di affreschi realizzato tra l’VIII e il IX secolo, con scene dedicate alla Creazione e al Peccato Originale. Il sito, spesso definito la “Cappella Sistina del Rupestre“, è aperto alle visite, ma solo su prenotazione.
Il viaggio si conclude a Montescaglioso, borgo affacciato sul settore meridionale della Murgia Materana. Il principale monumento è l’Abbazia di San Michele Arcangelo, grande complesso benedettino ampliato più volte nel corso dei secoli.
La visita permette di attraversare chiostri, sale monastiche e ambienti sotterranei, mentre nei dintorni si possono raggiungere anche l’area archeologica di Difesa San Biagio e alcuni percorsi rurali che si sviluppano tra campi, gravine e antiche masserie, per un ultimo sguardo sui paesaggi delle Murge.
Per completare il percorso sono consigliati almeno sette giorni. Con nove o dieci giorni a disposizione è possibile fermarsi più a lungo ad Altamura, Gravina in Puglia e Matera, inserendo anche qualche escursione nel Parco dell’Alta Murgia e nella Murgia Materana.
Le strade principali sono generalmente agevoli, mentre nei centri storici è preferibile lasciare il camper nelle aree esterne e proseguire a piedi. Durante l’estate il territorio è molto esposto al sole: le passeggiate al Pulo di Altamura, intorno a Castel del Monte e nella Murgia Materana andrebbero quindi programmate al mattino o nel tardo pomeriggio.
Tra le aree di sosta presenti lungo il percorso si possono considerare:
Servizi, tariffe e orari possono cambiare durante l’anno. Prima di partire è quindi consigliato verificare disponibilità ed eventuali limitazioni alla viabilità. In alta stagione turistica può essere utile anche monitorare il traffico in tempo reale.
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