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CAMPER E CASTELLI IN EMILIA

CAMPER E CASTELLI IN EMILIA
Date: 21 Agosto 2026

Sulla strada come a casa tra le Rocche e i Manieri di Reggio Emilia, Parma e Piacenza

Quando le ruote erano di legno e il motore un’invenzione di là da venire che sarebbe stata allora vista al pari di una stregoneria, il mezzo migliore per muoversi tra un castello e l’altro era senza dubbio il cavallo.

Oggi, per chi si avventura nell’esperienza della scoperta dei Castelli del Ducato di Parma e Piacenza, e dei Manieri Reggiani, la soluzione che consente di conservare lo stesso senso di libertà senza sacrificare il comfort conquistato nel corso dei secoli si chiama camper.

Prima tappa – Castelli di Matilde di Canossa Quattro CastellaCanossa Carpineti (RE)

Residenza storica nata come avamposto difensivo dei Canossa, il Castello di Bianello conserva intatto tutto lo splendore e l’imponenza medievale che accolse non uno ma due imperatori, ospiti della Contessa Matilde, personalità storica ancora oggi venerata per il suo fascino e carisma capaci di superare i secoli.

È ovviamente la sua figura a ispirare questa prima tappa del tour in provincia di Reggio Emilia, che da Bianello può proseguire verso il Castello di Canossa, teatro della leggendaria umiliazione di Enrico IV di fronte a Papa Gregorio VII,  dove si può accedere al Museo Nazionale e fare un’esperienza attraverso i visori di Virtual Reality con i quali potrete vestire i panni di Matilde e vivere alcuni dei momenti cruciali della sua vita. Si può proseguire poi verso la struttura pressoché inalterata del Castello di Rossena con la vicina Torre di Rossenella, e infine verso ciò che rimane del Castello di Carpineti, che offre una strepitosa vista dalla cima del mastio.

Da qui parte anche il Sentiero Dorato che giunge in una mezzora di cammino alla antica Pieve di San Vitale.

Questa zona è attraversata dalla Via Matildica del Volto Santo e in parte dal Sentiero dei Ducati  e punteggiata di cantine, caseifici di produzione del Parmigiano Reggiano DOP e acetaie per la produzione dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia DOP. Da guastare anche l’erbazzone reggiano IGP oltre le molteplici paste fresche preparate dalle bravissime rezdore, cuore domestico della cucina reggiana.

Seconda tappa – Castello di Torrechiara

L’itinerario prosegue nella provincia di Parma, per arrivare al Castello di Torrechiara: eretto dal 1448 al 1460 con tre cinte murarie, è uno dei migliori esempi di architettura castellana in Italia.

Splendidamente conservato, all’interno racchiude numerose sale affrescate tra cui la famosa Camera d’Oro attribuita a Benedetto Bembo.

La stanza raffigura i possedimenti nel parmense di Pier Maria Rossi, circa 50 castelli, e Bianca Maria Pellegrini, la sua amata.
Tutto il maniero e le sue decorazioni rimandano all’amore di Pier Maria per Bianca. Lungo il Torrente Parma Pier Maria fece costruire la piccola badia di Santa Maria della Neve, anch’essa visitabile.

Nei dintorni e nella piazzetta storica sotto il Castello è possibile degustare i prodotti tipici, come i tortelli d’erbetta, il Prosciutto di Parma DOP e i Vini dei Colli di Parma DOP.

Da Torrechiara si può intraprendere il Sentiero d’Arte Langhirano – Torrechiara, un percorso che collega il borgo al territorio circostante ricco di installazioni artistiche, oppure si può pedalare nelle colline parmensi ed immergersi tra cultura, natura e arte.

Terza tappa – Rocca di Fontanellato

Gli amanti dell’arte non possono lasciarsi sfuggire l’occasione di visitare la Rocca Sanvitale di Fontanellato, sempre in provincia di Parma, famosa per la sala con il mito di Diana e Atteone, dipinta nel 1524 dal Parmigianino.

Tra i suoi locali, il castello vanta inoltre il teatrino dei nipotini di Maria Luigia d’Austria e una straordinaria camera ottica che riflette la piazza esterna attraverso un sistema di specchi.

Per una pausa gastronomica, da non perdere la degustazione della Culaccia di Fontanellato e una sosta nei caseifici locali dove si può assaggiare e acquistare il Parmigiano Reggiano DOP.

Quarta tappa – Rocca Meli Lupi Soragna

Sono disponibili ben tre aree di parcheggio e sosta autorizzata a Soragna dove vi attende la Rocca Meli Lupi di Soragna, lussuosa residenza perfettamente arredata e tuttora abitata dal Principe Meli Lupi.

Custodisce anche decorazioni a fresco e cicli pittorici di notevole pregio e un ectoplasmico e inquietante mistero: pare infatti che al suo interno sia apparso il fantasma di Donna Cenerina, al secolo Cassandra Marinoni, barbaramente uccisa a pugnalate dal conte Guido Anguissola.

Quinta tappa – Antica Corte Pallavicina, Polesine Parmense Polesine Zibello

Quando i morsi della fame cominciano a farsi sentire, la tappa obbligata è l’Antica Corte Pallavicina di Polesine Parmense, regno gastro fluviale dei fratelli Luciano e Massimo Spigaroli, che hanno voluto conservare lo spirito rurale dell’edificio, facendone allo stesso tempo una bandiera della cucina emiliana, dove il simbolo è il Culatello di Zibello DOP.

Al re dei salumi – che qui stagiona nelle venerabili cantine – è addirittura dedicato un museo.

Da Polesine si consiglia una visita ai confinanti luoghi verdiani Roncole Busseto e la Casa Natale di Giuseppe Verdi, dove il Maestro nacque, visse e dove si sviluppò il suo genio musicale riconosciuto in tutto il mondo.

Sesta tappa – Castello di San Pietro in Cerro

Si punta poi dritto verso il Castello di San Pietro in Cerro in provincia di Piacenza, struttura quattrocentesca al confine con le province di Parma e Cremona, che – oltre a 30 sale riccamente arredate – vanta al proprio interno anche la dinamica collezione di arte contemporanea del MiMMuseum in Motion, i cinquecento pezzi unici del Museo delle Armi e l’installazione permanente delle 40 copie dei guerrieri di terracotta dell’esercito di Xi’an.

Settima tappa – Vigoleno

L’itinerario prosegue addentrandosi ancora di più nella provincia di Piacenza, con il Parco dello Stirone e Piacenziano a fare da straordinaria cornice verde a Vigoleno.

Da non perdere l’occasione per entrare tra le sue mura merlate e percorrere il panoramico camminamento di ronda del borgo, dominato dal mastio e dal castello, nonché vedere il Teatrino, tra i più piccoli al mondo, che tra il 1921 e il 1935 la Duchessa Maria Ruspoli de Gramont trasformò in uno straordinario salotto culturale, frequentato anche da Gabriele D’Annunzio e Max Ernst.

Ottava tappa – Castell’Arquato

Proseguendo oltre, Castell’Arquato è tappa obbligata per una sosta panoramica, per ammirare la Rocca Viscontea, posta nella parte alta del paese a fianco della Collegiata di Santa Maria Assunta, splendida struttura romanica con parti gotiche e rinascimentali, e il Palazzo del Podestà. Rinomato set cinematografico di alcune scene di “Ladyhawke”, Castell’Arquato, tra i borghi più belli d’Italia, domina dall’alto la val d’Arda con i suoi vigneti (tra cui il DOP Monterosso Val d’Arda) e cantine.

Nona tappa – Castello di Gropparello

Tappa successiva è il Castello di Gropparello, meta ideale per tutti i sognatori e in particolare le famiglie che vogliano offrire ai più piccoli l’esperienza unica del Parco delle Fiabe, primo parco emotivo per bambini della penisola, dove il medioevo va in scena ogni giorno.

Adiacente al Castello sono presenti anche il Museo della Rosa Nascente con 108 varietà di rose per un totale di 1350 piante e la Taverna Medievale, ristorante che abbina la cucina tipica locale ai Vini DOC dei Colli piacentini nel suggestivo giardino in fiore.

Decima tappa – Bobbio

Spostandosi ancora verso occidente, vale la pena allungarsi fino al Castello Malaspina Dal Verme di Bobbio, struttura fortificata che accoglie i visitatori con la sua Sala delle Marine ed il Salone delle feste.

Passeggiando per il borgo, nel 2019 eletto Borgo dei Borghi, sono da non perdere la visita all’ex Complesso Monastico di San Colombano, alla Cattedrale di Santa Maria Assunta ed al Museo Collezione Mazzolini, con opere di artisti italiani realizzate tra gli anni ’30 e gli anni ’60, tra cui Fontana, Carrà, Manzoni, De Chirico ecc. Non ultima: una passeggiata lungo l’emblema di Bobbio: il Ponte Gobbo, che la leggenda vuole attribuibile ad un patto tra San Colombano ed il Diavolo…

Undicesima tappa – Piacenza

Proseguendo poi lungo la SS45 Val Trebbia, in direzione Piacenza si arriva alle porte della città, dove la Galleria Alberoni, all’interno del Collegio omonimo, è aperta alle visite per ammirare l’Ecce Homo di Antonello da Messina ed i meravigliosi arazzi qui conservati.

Il centro storico accoglie i visitatori con la piazza dei Cavalli ed il Palazzo Gotico e lo splendido complesso di Palazzo Farnese e dell’incompiuta cittadella viscontea, oggi sede dei Musei Civici e delle sue collezioni, tra cui spiccano il “Tondo” del Botticelli ed il Fegato Etrusco.

Da segnalare inoltre la Galleria d’arte Moderna Ricci Oddi che conserva una ricca collezione dell’Otto e Novecento, tra cui anche il misterioso Ritratto di Signora di G. Klimt.

UFFICI INFORMAZIONI

Castelnovo Monti (RE)- Ufficio Informazioni e Accoglienza Turistica (IAT) www.appenninoreggiano.it

Fontanellato (PR)- Ufficio Informazioni e Accoglienza Turistica (IAT) www.parmawelcome.it

Vigoleno – Welcome Room  – Vernasca (PC)

Piacenza – Ufficio Informazioni e Accoglienza Turistica (IAT-R) – www.VisitPiacenza.it